Cuba, il turismo crolla: persi quasi due arrivi su tre
L’isola prova ad aprire ai privati, ma blackout, sanzioni e fuga degli operatori frenano ancora la ripresa
Le nuove regole approvate dal governo cubano a giugno puntano a coinvolgere maggiormente le imprese private nella gestione di alberghi, autonoleggi, trasporti e altri servizi dedicati ai visitatori. Per ora, però, il possibile rilancio resta senza effetti visibili e il comparto continua a perdere terreno.
La svolta privata non basta ancora
L’obiettivo delle autorità è affidare più spazio agli operatori non statali, nella speranza di rendere nuovamente competitivo un settore considerato essenziale per l’ingresso di valuta straniera. Le misure riguardano diversi segmenti della filiera turistica, dagli hotel alla mobilità.
Il contesto rimane tuttavia molto difficile. La crisi economica e quella dell’energia impongono interruzioni della corrente anche per molte ore ogni giorno, mentre la pressione esercitata dagli Stati Uniti e la stretta sulle forniture di petrolio hanno aggiunto nuovi ostacoli.
Voli ridotti e grandi gruppi in fuga
Le difficoltà hanno inciso anche sui collegamenti con l’estero. La diminuzione dei voli si è accompagnata all’uscita dal mercato cubano di almeno sette importanti operatori alberghieri internazionali, riducendo ulteriormente l’offerta destinata ai viaggiatori.
Il turismo non è riuscito a recuperare i livelli precedenti alla pandemia. Nel 2018 l’isola aveva raggiunto quota 4,6 milioni di presenze internazionali, mentre nel 2019 si era fermata a 4,2 milioni: da allora crisi economica, emergenza energetica e restrizioni hanno impedito una vera ripartenza.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il Canada resta primo, ma precipita
I dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica (Onei) mostrano che, tra gennaio e agosto, gli arrivi dall’estero sono stati 450.353. Rispetto allo stesso arco temporale del 2025 si tratta di una riduzione del 64,4%; già allora il numero dei visitatori era sceso del 17,8% rispetto al 2024.
Il Canada continua a rappresentare il mercato più consistente, con 128.400 visitatori, ma anche questo flusso ha registrato una contrazione del 75,6%. Seguono i cubani residenti fuori dall’isola, 103.481 e in calo del 35,6%, quindi gli Stati Uniti, con 41.971 arrivi, il 50% in meno.
Le perdite superano il 40% per i visitatori provenienti da Messico e Argentina. Ancora più marcata la flessione relativa alla Russia, dove il calo oltrepassa il 70%.
Continua a leggere
Fiume sorprende: spiagge, tunnel e sapori in una città tutta da scoprire
Tra il porto e le colline, Rijeka offre mercati, quartieri culturali, baie cittadine e una cucina legata al mare e alle tradizioni del Quarnaro.
Raoul Bova, una scuola e il Lazio: viaggio nei set della fiction Rai
La nuova serie con Raoul Bova porta sullo schermo Frascati, Marino Laziale, Fiano Romano e Ariccia, trasformando il territorio in parte integrante della storia.
Tartufo bianco, 5 viaggi d’autunno tra borghi e sapori
Dalle colline piemontesi all’Appennino emiliano, cinque mete dove cercare il tartufo bianco e vivere paesaggi, storia e tradizioni locali.
Lago Gosau, il sentiero cambia volto: quando andare e cosa vedere
Acque cristalline, ghiacciai e tre laghi collegati dalle stagioni: il Gosausee offre passeggiate, arrampicate e panorami alpini nel cuore dell’Austria.