Coppa America a Napoli, Soldini: “Luna Rossa può farcela
Per Giovanni Soldini la sfida nel Golfo è una vetrina enorme per l’Italia e un’occasione concreta per Luna Rossa, con Napoli pronta a raccogliere anche effetti su turismo e immagine.
Giovanni Soldini guarda alla Coppa America di Napoli con fiducia soprattutto per Luna Rossa, che secondo lui può sfruttare il fattore campo. Il navigatore, però, mette anche in risalto un altro punto: l’evento potrebbe lasciare un segno forte sulla città, dal richiamo internazionale fino al turismo.
Luna Rossa e il vantaggio di casa
Per Soldini, la squadra italiana ha una possibilità reale di arrivare fino in fondo. Ha ricordato che nelle regate il margine tra successo e sconfitta è spesso minimo e che, proprio per questo, competere davanti al pubblico napoletano può pesare molto.
Il velista ha spiegato di tifare apertamente per il team italiano e di conoscere diversi membri dell’equipaggio. Ha aggiunto che, se Luna Rossa dovesse vincere, la Coppa resterebbe in Italia per meriti sportivi.
Napoli sotto i riflettori del mondo
L’assegnazione della competizione a Napoli lo ha reso soddisfatto. Soldini ha definito la Coppa America un appuntamento di enorme richiamo e ha sottolineato che per il capoluogo campano si tratta di una vetrina capace di attirare attenzione globale.
Parlando di Bagnoli e dei cambiamenti in corso in città, ha osservato che un evento del genere può offrire un ritorno importante, soprattutto sul fronte del turismo. A suo giudizio, la visibilità internazionale sarebbe ampia e diffusa.
Innovazione e pre-regata
Sul valore sportivo e tecnico della Coppa, Soldini ha insistito sul ruolo di laboratorio che la competizione ha avuto negli ultimi decenni. Ha citato i foil come uno degli esempi più evidenti di innovazione nata proprio lì, ricordando anche quanto queste soluzioni abbiano poi influenzato altri settori della vela.
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Ha considerato utile anche la pre-regata, in programma come apertura verso l’edizione del 2027. Servirà alle barche per studiare il campo e potrà dare fiducia a chi dovesse prevalere, pur sapendo che in mare gli equilibri possono cambiare in fretta.
Cosa serve per vincere
A chi gli ha chiesto quale sia la chiave per alzare il trofeo più antico del mondo, Soldini ha risposto indicando un insieme di fattori: preparazione, condizione fisica, tecnica, convinzione e capacità di tenere compatto il gruppo anche nei momenti difficili.
Secondo il navigatore, è proprio questa miscela a rendere la Coppa America una sfida speciale e formativa. Ogni squadra lavora per anni, studiando problemi continui e cercando miglioramenti progressivi fino all’obiettivo finale.
Una presenza femminile in più
Tra le novità di quest’anno c’è anche la presenza di una donna a bordo di ogni team. Soldini ha giudicato positiva la scelta, sostenendo che le donne possano offrire competenze differenti e un contributo prezioso.
Ha infine confermato l’intenzione di tornare a Napoli per seguire dal vivo le regate. Per lui, il Golfo resta uno scenario unico in cui assistere alla Coppa America e sostenere la squadra italiana.
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