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Viaggi 4 min di lettura2 giorni fa

Český Krumlov, la città sospesa sull’acqua: cosa vedere

Tra castelli, torri, atelier storici e percorsi lungo la Moldava, Český Krumlov conserva intatto il fascino di una città costruita nei secoli attorno al fiume.

Quando la luce del tardo pomeriggio colora le facciate e la torre del castello emerge sopra i tetti, Český Krumlov mostra il suo volto più suggestivo. È una località raccolta ma ricca di monumenti, dove il corso della Moldava accompagna ogni prospettiva e scandisce ancora il ritmo delle passeggiate.

Raggiungerla da Praga richiede circa 2 ore in automobile. Gli autobus diretti impiegano quasi 3 ore, mentre il treno dura all’incirca lo stesso tempo e comporta un cambio a České Budějovice. La distanza dalla capitale è di circa 170 km, nella Boemia meridionale.


Un centro da vivere senza fretta

Una visita più lunga consente di apprezzare la città quando le vie diventano meno affollate. In quei momenti si possono osservare con maggiore calma i colori degli edifici, i ponti, gli archi e gli scorci che si aprono improvvisamente verso l’acqua.

Il centro è raccolto e si presta a essere esplorato a piedi, seguendo itinerari meno immediati. La Moldava compie diverse anse attorno all’abitato, passa accanto alle case e offre punti di vista differenti a chi sceglie di costeggiarla o di navigarla.


Il castello domina la Moldava

Sopra il centro storico si estende il complesso castellano, secondo in Repubblica Ceca per dimensioni soltanto al Castello di Praga. Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando i Vítkovec costruirono la prima fortificazione; in seguito i Rožmberk ne ampliarono gli spazi e nel XVI secolo ne fecero una residenza rinascimentale.

Tra gli ambienti più preziosi figura il Teatro barocco, tra i più antichi ancora conservati in un castello dell’Europa centrale. Le scenografie, i dispositivi per i cambi di scena, gli oggetti utilizzati dagli attori e il cosiddetto golfo mistico, destinato ai musicisti, illustrano il funzionamento degli spettacoli dell’epoca.

La torre cilindrica è invece il punto ideale per osservare la particolare conformazione urbana. Dalla sommità si distinguono i tetti, le curve della Moldava e il paesaggio della Selva Boema.


Piazze, quartieri e memoria artistica

Náměstí Svornosti, conosciuta come Piazza della Concordia, è circondata da costruzioni gotiche, rinascimentali e barocche. Il Municipio rinascimentale e la fontana in pietra esagonale, realizzata nel XIX secolo intorno alla Colonna Mariana della peste, sono tra gli elementi che caratterizzano lo spazio.

Da qui si raggiunge la Città interna, racchiusa dal fiume e collegata al resto dell’abitato da tre ponti. Più a nord si trova Latrán, il quartiere sorto ai piedi del castello, unito alla Città interna dal Lazebnický most, il Ponte del Barbiere in legno. Le abitazioni ravvicinate e la fortezza sullo sfondo formano uno degli scorci più riconoscibili della località.

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Un’esperienza diversa è offerta dal Museo e Studio fotografico Seidel. Josef Seidel e František, padre e figlio, raccontarono attraverso le loro immagini la popolazione e i paesaggi regionali tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX.

Negativi su vetro, apparecchi fotografici, arredi, registri, note e diari permettono di ricostruire la vita dell’antico atelier. Le fotografie restituiscono persone, abiti, strade e panorami di un’epoca ormai distante.

Anche Egon Schiele ebbe un rapporto significativo con la città: la madre era originaria di Český Krumlov e l’artista vi soggiornò, traendo ispirazione dai suoi edifici e dai dintorni. L’Egon Schiele Art Centrum è ospitato in un birrificio del XVI secolo e occupa circa 3000 m², con materiali dedicati al pittore e mostre temporanee sull’arte classica e internazionale del XX secolo.


Fiume, birra e feste storiche

La Moldava può essere ammirata da terra oppure durante escursioni sull’acqua. Sono disponibili anche gite su zattere di legno illuminate dalle fiaccole al crepuscolo, un modo per osservare la città da una prospettiva completamente diversa.

La tradizione birraria locale conduce invece al birrificio Eggenberg, attivo dal 1560. Il nome è legato alla famiglia che nel 1662 acquisì il dominio di Český Krumlov.

Durante il Festival della Rosa a Cinque Petali, il centro si trasforma in una rievocazione rinascimentale. Il programma comprende cortei in costume, cavalieri, musica, bancarelle, partite di scacchi viventi e fuochi d’artificio.


Le tappe nei dintorni

La visita può proseguire oltre il centro storico con il castello di Hluboká nad Vltavou, il villaggio di Holašovice e i monasteri di Vyšší Brod e Zlatá Koruna. Sono luoghi che completano la scoperta della Boemia meridionale.

L’insieme urbano conserva un livello di integrità eccezionale e per questo Český Krumlov è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Tra vicoli, piazze e architetture che attraversano gotico, Rinascimento e Barocco, la città mantiene un carattere fiabesco senza rinunciare alla sua concreta storia.

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