7.000Lettori online ora
Viaggi 2 min di lettura2 ore fa

Carte, mappe e manoscritti: il viaggio nella memoria italiana

Il 4 ottobre archivi e biblioteche aprono le loro sale con mostre, visite, laboratori e incontri dedicati alle testimonianze del passato

Imparare a fabbricare un foglio secondo metodi medievali, seguire il restauro di un volume o assistere a un concerto ispirato alla tradizione francescana: sono alcune delle esperienze proposte dalla Domenica di Carta. L’appuntamento coinvolge istituti culturali di diverse città italiane e punta a trasformare la conoscenza del patrimonio documentario in un’esperienza concreta.


La memoria si scopre con le mani

Alla Biblioteca statale di Cremona la Sala dei Ragazzi diventerà una vera bottega antica grazie a “La corte della carta”. I partecipanti potranno avvicinarsi alle tecniche impiegate dai mastri cartai e capire come nasceva un foglio prima dell’introduzione dei procedimenti moderni.

A Lucca, invece, la Biblioteca universitaria accompagnerà il pubblico nella storia della cura dei libri. L’incontro metterà a confronto gli interventi di riparazione del passato e gli strumenti oggi utilizzati per proteggere i volumi, mentre in altre sedi saranno visitabili ambienti storici e saloni monumentali, da Roma a Firenze fino a Cagliari.


Dai libri emergono volti e racconti

Le biblioteche statali propongono anche percorsi dedicati alla letteratura, alla storia religiosa e alla musica. La Biblioteca statale Antonio Baldini di Roma mette al centro Pinocchio attraverso edizioni provenienti da diversi Paesi e libri d’artista; a Firenze, la Biblioteca Marucelliana dedica un’esposizione a Carlo Lorenzini, conosciuto con lo pseudonimo di Collodi.

A Napoli la Biblioteca nazionale presenta “Francesco e i suoi”, raccolta di manoscritti francescani organizzata nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. La Biblioteca universitaria di Genova affianca invece alle iniziative espositive un concerto sulle laudi e sulla tradizione musicale francescana del Medioevo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Le carte raccontano città e potere

Tra gli appuntamenti più articolati figurano quelli ospitati dagli archivi. A Caserta mappe, progetti, planimetrie, inventari e lettere conservati nell’archivio storico della Reggia illustrano il passaggio dal Palazzo Vecchio alla nascita del nuovo Real Palazzo di Caserta, seguendo l’evoluzione di un progetto che modificò l’assetto urbano.

Napoli affida a un’installazione multimediale la ricostruzione della peste del 1656, attraverso la cronaca di Antonio Mena e il dipinto di Micco Spadaro “Piazza Mercatello durante la peste del 1656”. A Torino gli Archivi di Corte aprono invece le porte della sede settecentesca progettata da Filippo Juvarra, realizzata per custodire la documentazione utile all’amministrazione dello Stato.

A Siena, documenti e reperti consentono di ripercorrere gli aspetti militari e politici della Battaglia di Camollia del 1526, nel cinquecentenario dell’evento. Nella capitale, l’Archivio Centrale dello Stato presenta “Prima Repubblica”, collana dedicata ai parlamentari che hanno segnato la storia istituzionale italiana, mentre l’Archivio di Stato di Roma propone visite alla mostra “Come Sole frà le stelle. Cristina di Svezia nelle carte dell’Archivio di Stato di Roma”, con accesso anche alla Sala Alessandrina e al complesso monumentale.

La giornata è fissata per il 4 ottobre e nasce per avvicinare il pubblico alle fonti originali custodite negli Archivi di Stato e nelle Biblioteche pubbliche statali. Carte amministrative, corrispondenza, fotografie, manoscritti e mappe permettono di osservare trasformazioni sociali e territoriali, vicende politiche, biografie familiari e percorsi culturali direttamente attraverso le testimonianze conservate.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere