American Horror Story 13, il set nasconde indizi tra Manhattan e Brooklyn
La nuova stagione porta Ben DeSoto in una New York inquietante, tra edifici inventati, luoghi reali e richiami alle stagioni più amate della serie.
Brooklyn entra nella mappa della tredicesima stagione di American Horror Story con alcune riprese effettuate tra la W 122nd e la W 124th Street. La produzione avrebbe inoltre utilizzato ambienti esterni e aree vicine agli studi di Broadway Stages, senza escludere un ricorso alle strutture del complesso.
Questi scorci newyorkesi si aggiungono a una rete di ambientazioni che alterna luoghi riconoscibili e scenari costruiti appositamente per la serie. Anche gli spazi apparentemente ordinari diventano così parte del gioco di richiami disseminato nei nuovi episodi.
Brooklyn apre la nuova mappa degli orrori
La Grande Mela resta il principale sfondo della stagione, ma la presenza di Brooklyn amplia il perimetro delle riprese oltre i quartieri più celebrati. Le strade utilizzate dalla troupe contribuiscono a dare alla storia un tono concreto, prima che gli elementi soprannaturali prendano il sopravvento.
Tra gli altri set indicati figurano anche le vicinanze di Broadway Stages, realtà conosciuta per i suoi studi di produzione. Le informazioni disponibili non chiariscono con certezza quali ambienti interni siano stati impiegati, lasciando aperta la possibilità che parte del lavoro sia stata realizzata nelle sue strutture.
Manhattan cambia volto alla paura
Nel cuore di Manhattan compaiono Washington Square Park e la Riverside Church. Quest’ultima, con il campanile alto 120 metri e l’architettura neogotica, offre uno scenario coerente con il registro cupo della serie ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk.
Le sequenze ambientate in aeroporto sono state invece realizzate al John Jay College of Criminal Justice. SoHo compare attraverso le sue boutique, i locali eleganti, le gallerie e l’atmosfera ricercata delle sue vie, mentre l’edificio chiamato The Apollyon è una creazione narrativa: il suo attico nasce dalla combinazione di diversi palazzi residenziali della New York più esclusiva.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Ben DeSoto entra nel labirinto
Al centro della vicenda c’è Ben DeSoto, impiegato in un hospice di New York. L’assegnazione a un paziente anziano, facoltoso e avvolto nel mistero lo mette in contatto con Constance Langodon, il personaggio affidato a Jessica Lange nella prima stagione, American Horror Story: Murder House.
Constance dovrebbe occuparsi della sua formazione, ma l’incarico conduce Ben nell’attico dell’uomo e lo espone a una serie di segnali inquietanti. Il numero 13, che il protagonista teme in modo quasi ossessivo mentre la fidanzata Kira lo affronta senza la stessa apprensione, sembra annunciare conseguenze particolarmente funeste.
Un crossover pensato per i fan
La stagione comprende tredici episodi e recupera figure già viste nei capitoli precedenti, compresi i personaggi interpretati da Sarah Paulson ed Evan Peterson. Il ritorno di volti familiari costruisce un collegamento inedito tra le diverse annate della serie.
In un’intervista a The Hollywood Reporter, Ryan Murphy ha spiegato che il nuovo ciclo nasce come «un omaggio ai fan». La stagione, disponibile negli Stati Uniti e in Italia dal 1° ottobre 2026 su Disney+, guarda quindi sia alla mitologia già costruita sia al pubblico che segue American Horror Story da quindici anni.
Continua a leggere
24.000 libri e un castello: la rinascita di Gagliano Aterno
Nel cuore dell’Abruzzo montano, un antico borgo unisce fortificazioni, memorie religiose e nuovi progetti culturali per arginare lo spopolamento.
Il castello più surreale di Scozia? Kelburn cambia volto con i graffiti
A Kelburn antiche torri e arte urbana brasiliana convivono in un paesaggio scozzese aperto ai visitatori, tra percorsi nella tenuta e interni accessibili solo in occasioni specifiche.
Neve e torri: 8 città europee dove lo skyline sorprende
Dalla Varsavia dei record ai riflessi di Oslo sul fiordo, ecco le mete europee in cui architettura contemporanea e inverno creano panorami da grande metropoli.
Tre fughe in treno: i borghi italiani da vedere lontano dall’estate
Dalle atmosfere medievali di Desenzano alle scogliere di Maratea, la Promo Borghi di Italo apre la strada a weekend convenienti tra storia, natura e paesaggi lacustri.