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Tecnologia 1 min di lettura30 set

Un nuovo CRISPR nei virus? Claude trova ART, ma resta il mistero

L’intelligenza artificiale di Anthropic ha individuato un sistema biologico sconosciuto, con alcune somiglianze a CRISPR e una funzione ancora da chiarire.

La scoperta più interessante non è soltanto l’esistenza di un nuovo sistema biologico, ma il fatto che il suo ruolo resti ancora senza risposta. Nell’ambito delle ricerche di Anthropic nelle scienze della vita, Claude ha contribuito a riconoscere nei virus una struttura mai descritta prima, chiamata ART.


ART apre un nuovo interrogativo

ART è l’acronimo di “trascrittasi inversa associata agli array”, una denominazione legata alle caratteristiche della sequenza individuata. Il sistema non era stato finora caratterizzato e, proprio per questo, la sua presenza apre una fase di studio ancora preliminare.

Gli elementi osservati mostrano alcune analogie con CRISPR, uno dei sistemi biologici più noti per il modo in cui può riconoscere e intervenire sul materiale genetico. La somiglianza, tuttavia, non basta a stabilire che ART svolga la stessa funzione: al momento non è ancora noto quale sia il suo compito.

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L’intelligenza artificiale cerca tra milioni di dati

L’identificazione è maturata analizzando enormi raccolte di DNA, archivi nei quali può essere difficile distinguere una sequenza significativa dal rumore di fondo. In questo contesto, un sistema di intelligenza artificiale può aiutare a far emergere anomalie o combinazioni insolite che meritano verifiche successive.

Il risultato non sostituisce il lavoro sperimentale. L’intelligenza artificiale può indicare una possibile pista, ma saranno gli studi di laboratorio a dover accertare come funziona ART, quali meccanismi coinvolge e se le sue somiglianze con CRISPR abbiano un significato biologico concreto.

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