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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

iPhone 18 Pro Max, il chip A20 Pro ruba la scena alla fotocamera

Il nuovo top di gamma Apple convince per qualità fotografica e potenza, ma in Europa l’assenza di Siri AI limita parte dell’esperienza promessa.

Il nuovo iPhone 18 Pro Max conferma l’impostazione della gamma professionale Apple, con miglioramenti distribuiti tra comparto fotografico e prestazioni legate all’intelligenza artificiale. La prova mette però in luce un limite che non dipende direttamente dall’hardware: in Europa, senza Siri AI, il dispositivo non può esprimere tutto il potenziale previsto.


Il vero protagonista è il chip

A prima vista, l’attenzione potrebbe concentrarsi sulle novità fotografiche. Dopo un utilizzo approfondito, tuttavia, è l’A20 Pro a emergere come l’elemento più significativo del nuovo modello, soprattutto quando entrano in gioco le funzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Il telefono resta riconoscibile come un iPhone Pro, ma porta avanti il lavoro di evoluzione della generazione precedente. I miglioramenti ci sono, anche se arrivano insieme a un prezzo più elevato rispetto al passato.

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In Europa iOS resta limitato

Il principale punto debole non riguarda tanto l’iPhone 18 Pro Max quanto il sistema operativo. L’assenza di Siri AI sul mercato europeo riduce infatti l’impatto delle capacità intelligenti che rappresentano una parte importante dell’esperienza del nuovo dispositivo.

Il risultato è un prodotto di livello molto alto, efficace sia nella fotografia sia nelle prestazioni, ma penalizzato da funzioni software non disponibili. Per gli utenti europei, quindi, l’iPhone 18 Pro Max rimane uno smartphone eccellente, anche se costretto a esprimersi con un potenziale solo parzialmente sfruttato.

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