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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Googlebook, il codice corre da solo: la svolta di Antigravity

Google prepara il debutto di Antigravity sul Play Store per trasformare i Googlebook in strumenti di sviluppo basati su Linux e agenti di intelligenza artificiale.

Non servirà necessariamente restare davanti a un computer tradizionale per lavorare allo sviluppo di un’applicazione. Con l’arrivo di Google Antigravity sul Play Store, i nuovi Googlebook puntano a diventare macchine capaci di supportare attività di programmazione sempre più complesse.


Antigravity cambia il ruolo dello sviluppatore

La piattaforma è stata progettata secondo un approccio basato innanzitutto sugli agenti. Il suo obiettivo non è soltanto suggerire singole righe di codice, ma coordinare sistemi di intelligenza artificiale in grado di occuparsi di incarichi articolati.

Dopo aver ricevuto un compito, gli agenti possono procedere autonomamente anche in background. Il programmatore mantiene quindi una funzione di supervisione, controllando il lavoro svolto invece di dover seguire ogni passaggio operativo.

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Googlebook verso il debutto

La comparsa di Antigravity sul Play Store anticipa il lancio dei Googlebook e conferma la direzione scelta da Google. Linux e gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale diventano così elementi centrali dell’esperienza di sviluppo prevista su questi dispositivi.

Durante Google I/O 2026, Antigravity ha raggiunto la versione 2.0. La comunicazione del prodotto ha inoltre utilizzato l’immagine dell’attore Henry Cavill per attirare l’attenzione sulla possibilità di programmare senza essere necessariamente seduti davanti a un PC tradizionale.

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