Startup, settembre da 388 milioni: il mercato supera quota 1 miliardo
Le operazioni di Exein e Aptadir Therapeutics spingono la raccolta: nei primi nove mesi del 2026 il capitale investito è già molto sopra il dato del 2025.
Il 2026 porta il mercato italiano delle startup oltre una soglia simbolica: tra gennaio e settembre gli investimenti hanno raggiunto 1,11 miliardi di euro. Nello stesso periodo del 2025 il totale si era fermato a 682,25 milioni, mentre nel 2024 era arrivato a 957,75 milioni e nel 2023 a 777 milioni.
Il risultato è stato sostenuto soprattutto da un settembre eccezionale, con 388,55 milioni raccolti attraverso 24 aumenti di capitale. Dodici mesi prima le operazioni erano state 18, per un controvalore di 88,95 milioni. Alla raccolta dei round si aggiungono 1,12 milioni ottenuti nel mese tramite campagne di raccolta partecipativa azionaria, che portano il dato cumulato del 2026 a 9,79 milioni.
Exein guida il balzo di settembre
A incidere maggiormente sul risultato mensile è stata Exein, società italiana attiva nella sicurezza informatica e fondata a Roma da Gianni Cuozzo. L’azienda ha ottenuto 270 milioni di dollari, pari a circa 230 milioni di euro, in un’operazione condotta dal fondo statunitense Headline.
Al finanziamento hanno partecipato anche Sofina, Goldman Sachs, Banca europea per gli investimenti, Kfw Capital e T. Capital. Un’altra operazione di grande rilievo è quella di Aptadir Therapeutics, che ha raccolto 40 milioni di euro in un finanziamento iniziale per sviluppare terapie basate su inibitori dell’RNA contro patologie genetiche ancora prive di trattamento.
Il finanziamento di Aptadir Therapeutics è stato guidato da 4BIO Capital. Hanno preso parte all’operazione anche Extend, investitore già presente nella fase precedente, l’Hub nazionale italiano per il trasferimento tecnologico, promosso da Cdp Venture Capital e sostenuto congiuntamente da Angelini Ventures ed Evotec SE.
Acquisizioni e nuovi fondi industriali
Nel mese non sono mancati movimenti sul fronte delle acquisizioni. Bending Spoons ha raggiunto un accordo definitivo per rilevare Miro per 1,355 miliardi di dollari, dopo aver portato a termine, sette giorni prima, l’acquisizione di Airtable.
Lexroom, impresa italiana specializzata in strumenti di intelligenza artificiale per il settore legale, ha invece comprato la francese Query Juriste e la bulgara Praven Intelekt. Si tratta della prima operazione di fusione e acquisizione realizzata dalla società dalla sua nascita.
Sul fronte dei nuovi veicoli di investimento, Primo Capital ha avviato Primo Biotech Lazio, fondo destinato alle imprese biotecnologiche emergenti. L’obiettivo di raccolta è fissato a 40 milioni di euro e il primo closing è già stato completato con il sostegno di Lazio Innova e Fondazione Enpam.
Eureka! Venture ha presentato Eureka! Fund II – Deep Tech Lazio, fondo da 20 milioni di euro rivolto a tecnologie avanzate e tecnologie Step. La strategia punta sul trasferimento tecnologico, sull’industrializzazione e sull’espansione di aziende ad alto contenuto tecnologico; Lazio Innova svolge il ruolo di investitore principale con 16 milioni.
Salute, mobilità e alimentare
Tra gli altri finanziamenti spicca quello da 20 milioni di euro ottenuto da Hlpy, società in crescita impegnata nella mobilità sostenibile. L’operazione comprende anche l’acquisto dell’intero capitale di Carvoilà, attiva nella movimentazione e nella logistica dei veicoli, ed è composta da una parte azionaria e da una parte a debito. Nel capitale è entrata Bnp Paribas Bnl Equity Investments, società del gruppo specializzata nelle partecipazioni di minoranza in piccole e medie imprese italiane.
Medical Microinstruments, azienda sanitaria fondata in Italia nel 2015 e impegnata nella robotica per la microchirurgia e la supermicrochirurgia, ha ricevuto un co-investimento da 17 milioni di euro da Angelini Ventures e Banca europea per gli investimenti. Dialybrid ha invece chiuso un finanziamento di Serie A da 15 milioni, guidato da XGEN Venture con la partecipazione di Cdp Venture Capital, e ha annunciato il primo impianto sull’uomo del suo nuovo innesto arterovenoso per l’accesso vascolare nei trattamenti di emodialisi.
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Sul mercato della conformità aziendale, Complaion ha raccolto 13,5 milioni di euro. L’operazione è stata guidata da Eurazeo e Italian Founders Fund, con il coinvolgimento di vari investitori internazionali.
Loacker ha lanciato un programma di investimento societario nelle startup, con una dotazione annuale di 1 milione di euro destinata a imprese innovative considerate ad alto potenziale di crescita. Nel comparto alimentare, Foorban ha ottenuto 7,2 milioni da Impact Partners, piattaforma europea dedicata agli investimenti in aziende con un impatto sociale misurabile.
Biorsaf ha raccolto 5,2 milioni in un’operazione guidata da P101 e, parallelamente, ha rilevato Cooki, piattaforma per la gestione digitale delle informazioni sugli alimenti. L’azienda opera nella digitalizzazione dei processi italiani legati alla sicurezza e alla qualità alimentare.
Gli altri round completano il quadro
Tundr, società finanziaria tecnologica attiva nel welfare aziendale, ha chiuso un round di Serie A da 11,6 milioni di euro. Cdp Venture Capital è entrata nell’operazione attraverso il comparto Servicetech del fondo Corporate Partners I, mentre 360 Capital e Azimut hanno confermato il proprio sostegno dopo la partecipazione al precedente finanziamento iniziale.
Cato ha raccolto 6 milioni di euro per sviluppare strumenti di intelligenza artificiale destinati a rendere più semplice e rapida la partecipazione delle imprese alle gare pubbliche italiane. Il principale investitore è stato il fondo olandese Keen Venture Partners.
Gli altri aumenti di capitale hanno riguardato Justsolve, con 3,7 milioni di euro, Ferm Labs AG con 3 milioni, Clastix con 2,9 milioni, Bynario con 2,1 milioni, Holifya con 2 milioni, Iusful con 2 milioni e Dalfilo con altri 2 milioni.
A seguire figurano Comestai, finanziata con 1,5 milioni, Gamindo con 1,4 milioni, Tiledesk con 1,1 milioni, Qsensato con 1 milione, Flexygrid con 750 mila euro, Tender con 708 mila euro, Blendx con 600 mila euro e Metaphora Lab con 300 mila euro.
La raccolta partecipativa resta marginale
Nel mese hanno concluso una campagna di raccolta partecipativa azionaria due startup e piccole e medie imprese innovative. Ai Venture Builder ha ottenuto 912 mila euro attraverso Crowdfundme, mentre Eliba ha raccolto 212 mila euro sulla stessa piattaforma.
Il totale mensile di queste campagne è stato quindi pari a 1,12 milioni di euro. Da gennaio a settembre il canale ha raggiunto 9,79 milioni, una quota aggiuntiva rispetto agli investimenti realizzati tramite aumenti di capitale.
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