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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Verbali fantasma e QR trappola: così spariscono soldi e dati

La Polizia Locale segnala falsi avvisi cartacei che imitano le multe reali e conducono, tramite codici QR alterati, a pagine create per sottrarre informazioni bancarie.

Una multa apparentemente regolare può trasformarsi in una trappola digitale. La Polizia Locale ha individuato falsi verbali cartacei dotati di codici QR contraffatti, utilizzati per indirizzare gli automobilisti verso siti che imitano quelli autentici e tentare di ottenere denaro e dati bancari.


Il codice QR nasconde la truffa

Il raggiro parte da un documento stampato che riproduce l’aspetto di un verbale per una violazione stradale. L’elemento ingannevole è il codice QR inserito nell’avviso, presentato come strumento per procedere rapidamente al pagamento.

La scansione, tuttavia, non conduce ai canali ufficiali: il collegamento porta a una pagina clonata, costruita per apparire credibile. In questo modo la vittima può essere indotta a inserire informazioni personali o coordinate bancarie.

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Siti clone per rubare denaro

L’obiettivo della frode non è soltanto ottenere il pagamento della presunta sanzione. Le pagine contraffatte servono anche a raccogliere dati finanziari, mettendo a rischio le risorse e le informazioni di chi segue le istruzioni riportate sul falso verbale.

L’intervento della Polizia Locale ha permesso di intercettare questa modalità di raggiro, basata sulla combinazione tra un documento cartaceo verosimile e un collegamento digitale manipolato. Il meccanismo sfrutta così la fiducia legata alle comunicazioni sulle multe e la rapidità associata ai pagamenti tramite codice QR.

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