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Tecnologia 1 min di lettura45 min fa

Primark cambia rotta: il poliestere usato torna nei nuovi abiti

L’intesa pluriennale con Circ apre alla produzione di capi ottenuti da scarti sintetici riciclati, riducendo il ricorso a materia prima vergine.

Il poliestere riciclato entra nella strategia di approvvigionamento di Primark con un accordo destinato a durare nel tempo. L’intesa con Circ, società statunitense specializzata nel riciclo dei tessuti, rappresenta il primo contratto pluriennale di fornitura sottoscritto dalla catena con un’azienda di questo tipo.


Gli scarti sintetici diventano nuovi capi

Il progetto punta sul riciclo da tessuto a tessuto: gli scarti in poliestere vengono recuperati per ottenere nuovamente materiale destinato alla realizzazione di abiti. In questo modo, il processo consente di limitare la dipendenza dal poliestere prodotto da materie prime vergini.

La distinzione è rilevante perché il recupero dei materiali sintetici può avvenire anche attraverso percorsi diversi, senza riportarli necessariamente nel settore dell’abbigliamento. La tecnologia di Circ mira invece a mantenere il materiale all’interno dello stesso comparto, trasformando i rifiuti tessili in una nuova risorsa per la moda.

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Una svolta ancora da consolidare

Per Primark, l’accordo costituisce un passaggio significativo verso una maggiore diffusione del poliestere riciclato nella propria offerta. La collaborazione non riguarda una fornitura occasionale, ma una pianificazione pluriennale che potrebbe favorire l’impiego continuativo di questo materiale.

L’interesse per sistemi innovativi di riciclo sta crescendo in tutto il settore della moda. L’iniziativa della catena potrebbe quindi inserirsi in una tendenza più ampia, nella quale altre aziende valutano soluzioni simili per ridurre l’uso di poliestere di nuova produzione.

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