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Tecnologia 2 min di lettura5 giorni fa

Porsche cambia le regole: il brevetto che unisce manuale e automatico

Dalle carte dell’EPO emerge un’idea di cambio molto più flessibile: una leva elettronica capace di imitare più schemi di guida e di adattarsi all’ibrido senza rinunciare al piacere del pedale.

Porsche sta cercando una via per tenere insieme emozione di guida ed elettrificazione, senza dover rinunciare a uno dei simboli più amati dagli appassionati: il rapporto diretto con frizione e leva. I documenti più recenti depositati all’EPO suggeriscono che la casa di Stoccarda stia lavorando a un sistema capace di far convivere più logiche di utilizzo nello stesso comando.


Un cambio con più identità

L’idea non si limita alla scelta fra manuale e automatico. Nel brevetto compare anche una terza impostazione, che consente di agire sul selettore avanti e indietro come su un cambio sequenziale da corsa. È qui che il progetto si distingue da quanto già visto su Ferrari 12Cilindri e Koenigsegg CC850, dove il conducente può passare da una modalità all’altra, ma con un’impostazione meno articolata.

Secondo le carte, su questa soluzione il pedale della frizione non sarebbe un semplice accessorio scenico. Anche quando l’auto procede in automatico o in sequenziale, la pressione sul pedale servirebbe comunque a disinnestare la frizione. Nella prima versione del brevetto, peraltro, quel comando non compariva nemmeno.


La leva finta ma credibile

Il problema principale dei comandi elettronici, in casi come questo, è dare al guidatore una sensazione convincente. Porsche prova a risolverlo con attuatori magnetoreologici integrati nella leva: il fluido interno cambia densità grazie a impulsi elettrici e restituisce una resistenza artificiale, pensata per assomigliare a quella di un meccanismo reale.

In più, il sistema dovrebbe permettere di modificare il comportamento del comando attraverso le palette al volante e i menu del quadro strumenti. In questo modo il conducente potrebbe regolare il livello di sportività percepita a ogni inserimento. Per evitare confusione tra troppe possibilità, è previsto anche un selettore a rotella sul volante, utile per scegliere subito tra manuale puro, sequenziale, paddle e automatico.


Il nodo dell’ibrido resta centrale

La ricerca di Stoccarda non sembra un semplice esercizio di stile. La 911 Carrera S 2027 conferma che la richiesta di cambi manuali è ancora viva, mentre per la Panamera la Casa avrebbe persino valutato una realizzazione su misura se richiesta da un cliente facoltoso. Allo stesso tempo, però, le regole sulle emissioni rendono più complicato mantenere soluzioni tradizionali.

Proprio per questo il tema tocca da vicino la gamma elettrificata. Oggi i modelli di Porsche con architettura ibrida viaggiano soltanto con trasmissione automatica e, poche settimane fa, da Stoccarda era arrivata anche la spiegazione secondo cui non sarebbe possibile unire una leva meccanica al sistema T-Hybrid. I nuovi brevetti fanno pensare che quella posizione non fosse la chiusura della partita, ma un passaggio intermedio.

Se il progetto arrivasse davvero alla produzione, Porsche potrebbe offrire un’auto ibrida efficiente e allo stesso tempo più coinvolgente nella guida. La soluzione eviterebbe anche una riprogettazione complessa del motore elettrico integrato nella trasmissione T-Hybrid, lasciando aperta la porta a un cambio capace di cambiare volto senza cambiare anima.

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