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Tecnologia 1 min di lettura13 ore fa

Oura Ring, l’IPO da 2,2 miliardi si ferma: cosa succede ora

L’azienda degli anelli intelligenti rinvia senza una nuova data la quotazione negli Stati Uniti, frenata dal clima incerto sui mercati

Il debutto in Borsa di Oura non è più una certezza per l’autunno. L’azienda ha infatti congelato il progetto di quotazione negli Stati Uniti, senza indicare una nuova scadenza, mentre l’instabilità del mercato continua a rendere più complicate le nuove operazioni finanziarie.


Il mercato raffredda i piani di Oura

La società, nata in Finlandia ma oggi con quartier generale a San Francisco, ha contribuito alla diffusione degli anelli intelligenti. Il prodotto più recente della gamma è Oura Ring 5, ma il successo commerciale non è bastato a mantenere invariato il calendario previsto per l’ingresso sul listino.

Il rinvio arriva in una fase delicata per le aziende che puntano a raccogliere capitali attraverso la Borsa. Oura ha scelto di attendere, lasciando quindi sospesa un’operazione che avrebbe potuto diventare uno degli appuntamenti più rilevanti della stagione autunnale sui mercati azionari americani.

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In gioco oltre due miliardi

Il progetto iniziale prevedeva la vendita di 50 milioni di azioni, con un valore unitario indicato tra 40 e 44 dollari. Sulla base di queste condizioni, la raccolta avrebbe raggiunto circa 2,2 miliardi di dollari.

La quotazione avrebbe spinto la valutazione di Oura fino a circa 15,6 miliardi di dollari, superando gli 11 miliardi fissati nell’ultimo round di finanziamento. Per ora, tuttavia, quelle cifre restano legate a un piano rinviato a data da destinarsi.

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