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Tecnologia 3 min di lettura4 giorni fa

Peugeot E-208 GTi, la svolta elettrica che cambia tutto

La sigla GTi torna su una 208, ma stavolta parla il linguaggio delle batterie, dei 281 CV e di un assetto pensato per tenere alta l’asticella del piacere di guida.

La vecchia formula della piccola sportiva è rimasta alle spalle: niente quattro cilindri, niente leva del cambio e, soprattutto, niente benzina. La nuova Peugeot E-208 GTi rilancia invece il nome più sportivo della casa del Leone dentro l’era elettrica, con 281 CV e uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi.


Il ritorno della sigla GTi cambia filosofia

Il confronto con la 208 GTi del 2015 rende bene l’idea del salto compiuto in dieci anni. Allora bastavano un 1.6 turbo, un manuale e poco più di 200 CV per rappresentare una certa idea di hot hatch; oggi il paradigma è diverso e la nuova arrivata punta su risposta immediata, controllo elettronico e lavoro di fino sul telaio.

Peugeot Sport ha messo mano alla vettura per trasformarla in una compatta elettrica che non rinuncia al divertimento. La potenza di 281 CV e la coppia di 345 Nm servono a costruire prestazioni da vera sportiva, mentre l’obiettivo dichiarato resta quello di conservare lo spirito GTi pur cambiando tecnologia.


Assetto più largo e freni da vera sportiva

Sul piano estetico, la E-208 GTi si avvicina molto al concept mostrato nel 2025, ma il corpo vettura è stato modificato in modo sostanziale. La carrozzeria è più bassa e le carreggiate crescono di 56 mm davanti e di 28 mm dietro, una scelta che contribuisce anche alla dinamica, non solo all’immagine.

Completano il quadro i cerchi da 18 pollici con gomme 215/40, disponibili con Hankook Ventus S1 Evo3 oppure, di serie, con Michelin Pilot Sport 4S. Dietro questa veste più aggressiva c’è un intervento tecnico più profondo: sospensioni dedicate, nuova barra antirollio posteriore da 31 mm, barra anteriore da 17 mm e fine corsa idraulici mutuati dall’esperienza di Peugeot Sport nel WEC.


Quello che c’è sotto il cofano elettrico

Il motore è l’M4+, lo stesso impiegato anche da Ypsilon HF, prodotto nello stabilimento di Trémery, in Francia. A supportarlo c’è una batteria da 54 kWh, di cui 51 netti, con una gestione termica rivista per evitare il derating, cioè il calo di potenza quando le temperature salgono troppo.

La meccanica è affiancata da un differenziale autobloccante a slittamento limitato integrato nel riduttore, pensato per gestire meglio i 345 Nm sull’asse anteriore. Davanti lavorano dischi da 355 mm con pinze a quattro pistoncini firmate Peugeot Sport, mentre al posteriore resta l’impianto della E-208 standard.


Autonomia, ricarica e prezzo

Sul fronte dell’efficienza, Peugeot dichiara 375 km di autonomia nel ciclo WLTP con gli pneumatici Hankook, valore che scende a 352 km con i Michelin Pilot Sport 4S montati di serie. Per la ricarica servono 27 minuti per passare dal 20 all’80% con una colonnina DC da 100 kW, mentre in AC il caricatore di bordo arriva a 11 kW.

Con una wallbox da 7,4 kW, il tempo stimato per un pieno completo è di circa 4 ore e 40 minuti. Il listino parte da 44.900 euro, una cifra che segna anche la distanza, tecnica ed economica, rispetto alla GTi di un decennio fa.


Su strada convince più di quanto dica la

Nel comportamento dinamico, la E-208 GTi mostra un carattere centrato sull’avantreno e sulla precisione. Lo sterzo è rapido e molto diretto, tanto che bastano piccoli movimenti per cambiare traiettoria, mentre l’erogazione dell’acceleratore resta pronta e facile da dosare.

Il differenziale Torsen lavora bene sia nelle partenze più energiche sia quando si riapre il gas in uscita di curva. Meno brillante, invece, la risposta dell’impianto frenante: per ottenere decelerazioni davvero efficaci bisogna premere con decisione, e la sensazione è che un margine di potenza in più avrebbe completato meglio il pacchetto.

L’assetto resta rigido, ma non arriva a essere secco. Anche con i cerchi da 18 pollici, le sospensioni riescono ad assorbire le sconnessioni senza penalizzare troppo il comfort, mentre quando il ritmo cresce l’auto rimane composta e ben piantata sull’asfalto.

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