Spedizioni extra Ue, abolita la tassa italiana da 2 euro
Il prelievo previsto per gennaio 2026 è stato rinviato più volte e cancellato prima dell’entrata in vigore.
Da oggi è operativo il contributo europeo di 2 euro sui piccoli pacchi acquistati online e provenienti soprattutto dalla Cina. L’onere si aggiunge al dazio forfettario europeo di 3 euro già applicato da luglio.
Il contributo italiano di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue è stato cancellato prima di entrare in vigore.
GioiaPura
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Il calo delle spedizioni dichiarate
Dopo l’introduzione del dazio europeo, nei tre mesi successivi il numero dei pacchi registrati nei sistemi doganali è diminuito in media di oltre il 60%, secondo un funzionario della Commissione europea.
Il flusso resta comunque consistente. L’Unione europea riceve ancora «5 milioni di articoli al giorno», dopo i 5,9 miliardi di pacchi importati nel corso dello scorso anno. Nei controlli svolti congiuntamente dalle autorità doganali, inoltre, il 60% dei prodotti esaminati è risultato non conforme.
Le stime sulle entrate
La relazione tecnica collegata al disegno di legge di bilancio ha aggiornato le previsioni finanziarie della misura. Il gettito inizialmente stimato era di 245 milioni di euro l’anno, ma la previsione è stata ridotta a 91,3 milioni.
Il nuovo calcolo considera 61,7 milioni di spedizioni interessate dal prelievo, sulla base dei dati raccolti dalle Dogane nei mesi di luglio e agosto. Nella stima sono stati inclusi anche una riduzione del 7,6% legata all’aumento dei prezzi e un tasso di elusione del 20%.
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La cancellazione nella manovra
Il balzello era stato inserito nella legge di Bilancio precedente e avrebbe dovuto partire a gennaio 2026. L’avvio era poi slittato prima a luglio, quindi a ottobre, dicembre e infine al primo gennaio 2027.
L’articolo 30 del disegno di legge di bilancio ne prevede ora l’eliminazione definitiva, attraverso la soppressione dei commi 126, 127 e 128 della precedente manovra. La relazione illustrativa collega la decisione alle novità introdotte dal Codice doganale dell’Unione e dal regolamento 2026/2108 del 16 settembre.
Il nuovo quadro europeo
Dal primo luglio 2026 è venuta meno la franchigia doganale applicata alle spedizioni inferiori a 150 euro. Nello stesso periodo è entrato in vigore il dazio europeo di 3 euro, modificando le condizioni sulle quali era stata costruita la misura italiana.
Il contributo nazionale avrebbe dovuto coprire i costi amministrativi degli adempimenti doganali sui pacchi provenienti dall’esterno dell’Unione europea. Il suo valore previsto si è però ridimensionato insieme ai volumi e alle modalità di importazione.
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