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Tecnologia 2 min di lettura5 giorni fa

BYD Seagull cambia volto: più spazio, Lidar e 420 cm di carrozzeria

La citycar elettrica si allunga, cambia linea e porta al debutto un sensore Lidar, mentre resta aperto il nodo su come verrà gestita in Europa.

La nuova BYD Seagull non si limita a un aggiornamento estetico: il modello entra in una fase molto più ambiziosa, con dimensioni cresciute, interni rivisti e dotazioni pensate per un salto di livello. Per chi la conosce come Dolphin Surf, il cambiamento è sostanziale e potrebbe incidere anche sulla futura strategia del marchio fuori dalla Cina.


Crescono le misure, cambia anche il profilo

Il dato più evidente riguarda la carrozzeria, che arriva a 420 centimetri di lunghezza. Rispetto alla generazione precedente, ferma a 399 centimetri, l’aumento è di 21 centimetri. Si allunga anche il passo, che passa da 250 a 265 centimetri: un intervento studiato per migliorare soprattutto l’abitabilità posteriore.

Sul fronte del design, le prime immagini diffuse da Auto Home raccontano una vettura meno spigolosa e più morbida nelle forme. Le superfici diventano più fluide, mentre restano alcuni elementi già riconoscibili come le maniglie integrate nella carrozzeria e il montante posteriore scuro, che continua a creare l’effetto di un tetto sospeso. Anche la coda è stata rielaborata, con gruppi ottici dal tratto più delicato e un elemento inferiore dal look più deciso.


Dentro punta alla semplicità, fuori compare il Lidar

L’abitacolo segue una logica essenziale. Al centro della consolle c’è un vano ampio nella parte bassa, affiancato dal supporto per la ricarica wireless. Davanti al guidatore non compare più il classico quadro strumenti separato: tutto passa dal grande display centrale, mentre il volante adotta una configurazione a due razze e conserva alcuni comandi fisici per le funzioni più usate.

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La novità più rilevante, però, è collocata sopra il parabrezza: il sensore Lidar. Questa presenza suggerisce un pacchetto di assistenza alla guida molto più evoluto, con funzioni pensate per la marcia in città e in autostrada, oltre a cambi di corsia, lettura dei semafori e gestione delle manovre di parcheggio.


I motori e il nodo Europa

Dal punto di vista tecnico, la nuova versione monta un motore elettrico da 127 CV e può contare su due tagli di batteria, da 30 kWh oppure da 39,2 kWh. Nel ciclo omologativo cinese l’autonomia dichiarata è pari a 320 chilometri nel primo caso e a 420 nel secondo.

Il debutto in Cina è atteso entro la fine dell’anno, ma l’attenzione si concentra già sull’Europa. BYD dovrà decidere se questo modello prenderà il posto della Dolphin Surf oppure se verrà affiancato alla gamma attuale. In quest’ultima ipotesi, l’offerta cittadina del marchio diventerebbe più affollata, con quattro modelli in listino: Dolphin Surf, Dolphin G DM-i plug-in da 416 cm, Dolphin elettrica da 429 cm e la nuova Seagull.

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