777notizie oggi
Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Bollette, Bruxelles apre all’Italia: cosa manca per lo sconto sull’elettricità

Il confronto europeo sul caro energia si avvicina a un’intesa tecnica, ma per famiglie e imprese non sono ancora quantificabili né il risparmio né i tempi.

Il caro energia torna al centro del confronto europeo, con l’Italia che chiede soluzioni immediate per contenere l’effetto delle tariffe sull’inflazione e sulla competitività industriale. Germania, Spagna e vari Paesi del Nord Europa preferiscono invece accelerare la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.

Giorgia Meloni ha indicato una dotazione di circa 14 miliardi di euro per sostenere famiglie vulnerabili e imprese energivore. Le risorse dovrebbero rientrare in un pacchetto più ampio contro l’aumento dei costi energetici, mentre il negoziato con Bruxelles procede ancora senza un risultato definitivo.

Offerta del giorno15 ottobre

Douglas

Fino al -25% su Douglas via app

Scade domani
*******


Il beneficio in bolletta resta incerto

Il meccanismo ipotizzato dall’Italia punta a intervenire sul peso della produzione elettrica alimentata a gas, che incide sulle quotazioni all’ingrosso. L’idea è trasferire sui consumatori il costo del sistema europeo ETS oggi sostenuto dai produttori a gas, contando su una diminuzione del prezzo dell’energia maggiore rispetto all’incremento diretto sulla bolletta.

Per ora, tuttavia, non è possibile stabilire quanto potrebbe risparmiare una famiglia o un’azienda. Mancano sia una stima dell’agevolazione sia un calendario per la sua eventuale applicazione, elementi che restano legati alla conclusione delle verifiche tecniche.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Bruxelles vede un possibile compromesso

Dalle interlocuzioni tra il governo italiano e la Commissione europea emergerebbero segnali di disponibilità verso la misura. Le parti sarebbero vicine a una prima convergenza sugli aspetti necessari per rendere l’intervento compatibile con le norme dell’Unione europea.

L’intesa, però, non equivale ancora all’autorizzazione finale. La Commissione ha fatto sapere che il lavoro tecnico non è terminato e che restano alcuni passaggi da definire prima di poter considerare chiusa la procedura sul decreto bollette.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere