Una lettera di Jobs vale 1,1 milioni: il raro Apple-1 firmato Woz
L’esemplare numero 48, ancora funzionante e accompagnato da documenti storici, ha superato la stima all’asta di Bonhams
A rendere unico questo Apple-1 non è soltanto la rarità, ma anche la storia che lo accompagna. Il proprietario Fred Hatfield rifiutò nel 1978 la proposta di Steve Jobs di restituire il computer in cambio di una scheda Apple II e 400 dollari: una scelta che ha contribuito a conservare intatto uno dei primi prodotti della società californiana.
Il 14 ottobre, dopo una gara tra due collezionisti, Bonhams ha assegnato l’esemplare per 1.148.200 dollari. La cifra ha superato nettamente la valutazione massima di 800.000 dollari, mentre l’identità dell’acquirente non è stata resa pubblica.
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La decisione che salvò il computer
Hatfield aveva acquistato la macchina nel 1976 per 666,66 dollari. Il suo Apple-1 è registrato con il numero 48 nell’Apple-1 Registry e conserva gran parte dei componenti di origine, compresi il processore MOS Technology 6502 e 8 KB di RAM.
L’offerta ricevuta da Jobs arrivò due anni dopo. In una lettera, il cofondatore di Apple propose di ritirare il vecchio computer e di aggiungere 400 dollari per ottenere una scheda Apple II. Hatfield non accettò, evitando così che il suo esemplare seguisse il destino di molti altri Apple-1 restituiti in permuta e poi smontati per recuperarne i pezzi.
Un lotto con firma e documenti
A distinguere ulteriormente la macchina è la firma di Steve Wozniak sulla scheda madre, insieme alla lettera del 1978 firmata da Steve Jobs. La combinazione tra funzionamento, autenticità dei componenti e provenienza ricostruibile ha aumentato il valore storico del lotto.
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L’asta comprendeva anche i manuali originali, i materiali dedicati all’interfaccia per cassette e l’invito a iscriversi all’Apple-1 Owners Club. Erano inclusi inoltre un alimentatore costruito appositamente, un monitor, un registratore a cassette e due tastiere dell’epoca.
Il prezzo record resta lontano
L’Apple-1 veniva commercializzato come una scheda madre già assemblata. Per trasformarlo in un computer utilizzabile, l’acquirente doveva procurarsi separatamente alimentatore, tastiera e monitor: una configurazione molto distante da quella dei personal computer arrivati negli anni successivi.
Secondo le stime disponibili, gli Apple-1 originali censiti sono appena 74 e solo una parte è ancora operativa. Lo stesso esemplare era già stato messo all’asta nel 2013, quando aveva raggiunto circa 670.000 dollari; prima ancora, Hatfield lo aveva ceduto per 40.000 dollari e aveva raccontato al New York Times di aver usato una parte del ricavato per cene e serate nella sua New Orleans.
La vendita di Bonhams stabilisce il nuovo primato per un Apple-1 di produzione. Il record assoluto, tuttavia, appartiene a un prototipo: lo scorso gennaio la scheda “Celebration”, considerata uno dei primi prototipi e identificata come “Board #0”, è stata aggiudicata da RR Auction per 2,75 milioni di dollari.
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