San Siro, cade l’ultimo ostacolo: Inter e Milan verso il nuovo stadio
Il Tar della Lombardia ha chiuso il contenzioso sulla cessione dell’impianto, lasciando alle due società la possibilità di concentrarsi sul progetto futuro.
Per Inter e Milan si apre una fase nuova dopo la decisione del Tar della Lombardia sui ricorsi presentati contro la vendita di San Siro. Il tribunale amministrativo ha esaminato cinque iniziative giudiziarie e le ha dichiarate inammissibili oppure respinte, rimuovendo l’incertezza che aveva circondato l’operazione.
La pronuncia riguarda le contestazioni rivolte sia alle delibere sia al contratto con cui il Comune di Milano ha ceduto l’impianto alle due società. Concluso questo passaggio, il progetto legato alla realizzazione di un nuovo stadio può proseguire senza il precedente ostacolo giudiziario.
Il nodo giudiziario è sciolto
I ricorsi puntavano a mettere in discussione gli atti amministrativi e l’accordo di vendita di San Siro. Il Tar, però, non ha accolto nessuna delle cinque impugnazioni: alcune sono state giudicate inammissibili, mentre le altre sono state respinte.
La sentenza mette così fine al capitolo legale che aveva rallentato il percorso delle due squadre. La vendita dell’impianto da parte del Comune di Milano non è più al centro di quei procedimenti, e Inter e Milan possono ora dedicare maggiore attenzione ai passaggi successivi del loro piano.
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Ora il progetto può accelerare
La chiusura del contenzioso potrebbe imprimere nuovo ritmo alle attività di progettazione e di realizzazione del futuro impianto. L’obiettivo indicato per le due società è disporre di una struttura più adatta alle esigenze attuali del calcio e alle aspettative dei tifosi.
Il nuovo stadio viene inoltre considerato un tassello importante per le prospettive economiche e sportive di entrambi i club. Anche Cristian Chivu e la dirigenza dell’Inter guardano agli sviluppi della vicenda, che potrebbero avere effetti positivi sull’ambiente della squadra e sulla programmazione societaria.
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