Eurolega, stop all’offerta Nba: la partita resta aperta
I club giudicano insufficiente la proposta economica e contestano il modello di gestione, ma il confronto con la lega statunitense non è chiuso
«Non possiamo fermare i nostri progetti per la Nba». È la posizione raccolta tra le persone vicine al dossier, mentre il confronto tra le due organizzazioni resta possibile e la lega statunitense potrebbe presentare una nuova proposta.
Offerta bocciata su soldi e gestione
I proprietari dei club europei hanno giudicato la proposta non accettabile per due motivi: le condizioni economiche sono state considerate troppo basse e l’assetto decisionale prospettato non avrebbe convinto. Nel corso della riunione, durata oltre tre ore, un dirigente l’ha definita addirittura «colonialista».
Il vertice si è svolto a Villa d’Este, a Cernobbio, nel territorio di Como, con la massima riservatezza. All’esterno della struttura non sono filtrati commenti ufficiali, ma il rifiuto dell’offerta non equivale alla chiusura definitiva del tavolo.
Il dialogo con la Nba continua
La proposta della Nba è stata respinta dagli azionisti dell’Eurolega, ma il contatto tra le parti non è stato interrotto. Restano infatti da definire alcuni passaggi sul futuro della competizione e non è escluso che la lega nordamericana torni alla carica con condizioni diverse.
Tra gli elementi ancora da valutare c’è anche l’eventuale ampliamento dell’Eurolega da 20 a 24 partecipanti, insieme all’introduzione delle franchigie. Pur condividendo l’obiettivo, gli azionisti non hanno ancora adottato una decisione formale: mantenere aperto questo capitolo è ritenuto necessario per poter continuare il confronto.
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Franchigie, il progetto va avanti
Nel frattempo, i club hanno confermato l’intenzione di trasformare le attuali licenze decennali in franchigie. Il passaggio riguarda i tredici azionisti dell’ECA, tra i quali figura anche Olimpia Milano.
È stato inoltre ribadito il percorso per aumentare il numero delle franchigie. Quattro società italiane guardano agli otto posti disponibili: Virtus Bologna, Napoli, Bc Roma e Roma Maxima.
La scelta sui posti entro un mese
Il Board dell’ECA dovrebbe formulare entro circa un mese una raccomandazione sulla selezione definitiva. Gli otto slot, però, potrebbero non essere assegnati tutti nello stesso momento.
La decisione finale si inserisce in un quadro ancora in evoluzione: da una parte l’Eurolega intende portare avanti la propria riorganizzazione, dall’altra il possibile rilancio della Nba lascia aperta la trattativa sul modello futuro del basket europeo.
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