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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Commissariamento Figc, Abodi detta la linea: regole e autonomia

Il ministro dello Sport difende le prerogative del Coni e conferma il sostegno del Governo al calcio italiano nel rispetto delle competenze.

Il commissariamento della Figc ha spinto il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, a chiarire la posizione dell’esecutivo. La linea indicata è quella di mantenere distinti i compiti delle istituzioni, senza rinunciare al controllo previsto dalla legge e alla collaborazione con il mondo sportivo.


La scelta resta nelle mani dello sport

Abodi ha ricordato che il sistema sportivo deve poggiare su due capisaldi: l’applicazione delle regole senza eccezioni e l’autonomia dell’ordinamento sportivo, che deve comunque agire nel quadro delle norme statali. Secondo il ministro, si tratta di principi essenziali, ma non sempre applicati in modo automatico.

Nel caso della Figc, la decisione è stata assunta dal Coni attraverso i propri organi e nell’esercizio delle competenze riconosciute all’istituzione. Abodi ha quindi escluso un intervento diretto del Governo nella scelta, spiegando che il provvedimento appartiene integralmente alla sfera dell’autonomia sportiva.

Il ministro ha inoltre collegato il commissariamento al mancato rispetto di una regola. Di fronte a quella situazione, le istituzioni dello sport hanno individuato una soluzione e, con la loro decisione, ne hanno confermato l’efficacia.

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Dal Governo vigilanza e dialogo

La richiesta di Abodi riguarda ora soprattutto il modo in cui il calcio italiano dovrà affrontare la fase successiva. A suo giudizio, servono tranquillità, senso di responsabilità e impegno condiviso, con ogni soggetto chiamato ad agire senza sovrapporsi agli altri.

Lo stesso messaggio, ha ricordato il ministro, era stato espresso il giorno precedente a Pescara durante la partita della Nazionale Under 21. L’obiettivo indicato è un lavoro comune, fondato sul riconoscimento dei rispettivi ruoli e sulla capacità di mantenere un confronto istituzionale ordinato.

“Dal Governo continueranno a esserci rispetto dell’autonomia, vigilanza nell’ambito delle competenze previste dalla legge e piena collaborazione istituzionale nell’interesse dello sport italiano”, ha dichiarato Abodi. La posizione dell’esecutivo, dunque, combina il rispetto per le decisioni del Coni con un’attività di vigilanza limitata alle responsabilità stabilite dalla normativa.

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