Mancini boccia il calendario: “Quattro gare sono troppe
Il commissario tecnico della Nazionale promuove il lavoro con i giocatori, ma mette in discussione la formula della competizione europea.
Le quattro sfide ravvicinate disputate dalla Nazionale hanno lasciato a Roberto Mancini una convinzione precisa: il contatto quotidiano con i giocatori è stato utile, mentre la formula della Nations League presenta ancora più di un dubbio. Il commissario tecnico ne ha parlato a Rimini, a margine del Premio Vialli.
Mancini difende il lavoro del gruppo
Nel bilancio dell’esperienza, l’allenatore ha salvato soprattutto la possibilità di trascorrere tempo insieme alla squadra. “Stare con i ragazzi è stata una cosa positiva, questo è sicuro”, ha dichiarato durante l’evento.
Le partite giocate nei giorni scorsi hanno permesso al gruppo di lavorare con continuità, ma hanno anche concentrato numerosi impegni in un periodo ristretto. Per Mancini, dunque, il valore del raduno non cancella le perplessità legate al calendario.
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Quattro sfide fanno discutere
Il riferimento è alle quattro gare di Nations League affrontate dall’Italia contro Belgio, Francia e Turchia, quest’ultima avversaria in due occasioni. Una sequenza che il tecnico considera eccessiva per essere inserita nello stesso blocco di incontri.
“Quattro partite così sono veramente tante, non credo sia un format ideale”, ha aggiunto Mancini. La sua osservazione riguarda quindi la struttura della competizione e il numero di gare ravvicinate, non l’esperienza vissuta con i calciatori.
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