Musah, la scommessa di Amorim cambia tutto: dal dubbio alla Nazionale
Il centrocampista statunitense ha ritrovato spazio e continuità al Milan dopo il prestito all’Atalanta, fino a riconquistare la convocazione internazionale.
La convocazione con gli Stati Uniti ha certificato la svolta vissuta da Yunus Musah. Dopo una stagione complicata all’Atalanta, il centrocampista è tornato al Milan trovando spazio, continuità e un ruolo più centrale nel progetto rossonero.
La fiducia che ha cambiato Musah
A incidere sul nuovo corso è stata soprattutto la scelta di Ruben Amorim di puntare su di lui. L’allenatore portoghese ha coinvolto Musah fin dall’inizio, concedendogli minuti durante la preparazione e mantenendo con lui un dialogo costante.
In un primo momento, il giocatore temeva che quelle rassicurazioni servissero soltanto a convincerlo a restare. Poi il lavoro sul campo gli ha fatto cambiare idea: «Pensavo che Amorim me lo stesse dicendo solo per trattenermi al club, ma durante il ritiro prestagionale ho visto che giocavo molto, mi parlava spesso ed era vero», ha raccontato a ESPN dal ritiro della Nazionale.
Quella presenza si è trasformata in opportunità concrete. Musah ha così potuto mettere in mostra le proprie caratteristiche e accumulare un numero di presenze da titolare che, nella fase precedente della carriera al Milan, gli era mancato.
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Dall’Atalanta alla maglia Usa
Il passaggio all’Atalanta non gli aveva garantito molto spazio, ma l’esperienza ha comunque lasciato qualcosa al centrocampista. Musah ha spiegato di aver trovato un ambiente positivo nella mediana bergamasca e di avere imparato diversi elementi utili per completare il proprio gioco.
Il ritorno in rossonero gli ha dato la possibilità di ripartire con basi diverse. «Ho iniziato la stagione accumulando tanti minuti e molte presenze da titolare», ha sottolineato, collegando la nuova continuità con il ritorno nella selezione statunitense.
La convocazione è arrivata dopo un periodo di assenza e ha rappresentato per lui un riconoscimento del rendimento espresso con il Milan. Nel frattempo, Musah ha scelto di prepararsi al Mondiale lontano dalla pressione quotidiana, limitando l’uso del telefono e dei sociali durante il soggiorno in Ghana e a Zanzibar, prima di rientrare agli allenamenti.
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