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Sport 2 min di lettura5 ore fa

Ramos, il paradosso Milan: corre di più ma segna molto meno

I numeri mostrano una differenza netta tra l’attaccante visto con il Portogallo e quello impiegato da Amorim in rossonero, tra gol, tiri e chilometri percorsi.

Undici chilometri e mezzo di corsa media in Serie A, contro gli 8,3 registrati nelle quattro gare di Nations League con il Portogallo. Il dato può aiutare a spiegare perché Gonçalo Ramos appaia più brillante sotto porta in Nazionale e molto meno incisivo nel Milan, anche se da solo non basta a chiarire ogni differenza.


Più fatica, meno lucidità

Nelle prime cinque giornate di campionato l’attaccante ha percorso in media 11,5 chilometri a partita. Con il Portogallo, invece, il suo rendimento atletico è stato meno dispendioso: una distanza inferiore che potrebbe lasciargli maggiori energie nelle zone decisive del campo.

Ramos sembra infatti coinvolto con continuità nel pressing e nel lavoro di rientro richiesto da Ruben Amorim. Questo sacrificio può incidere sulla precisione al momento della conclusione, ma il confronto tra i due contesti non consente di attribuire soltanto alla corsa il rendimento offensivo così diverso.


Amorim difende il suo attaccante

L’allenatore del Milan continua a considerare Ramos una pedina importante e gli chiede soprattutto di gestire la pressione legata alla nuova maglia. «So che ha grandi pressioni, è un giocatore del Milan. A questo deve abituarsi e io voglio solo che continui ad allenarsi come è solito fare», ha spiegato Amorim a Sport Mediaset.

A Sky Sport il tecnico ha poi spostato l’attenzione sull’intero gruppo, sottolineando che il problema non riguarda esclusivamente Ramos o gli altri attaccanti. «Dobbiamo migliorare come squadra per creare più occasioni», ha detto, ricordando che il portoghese ha già avuto situazioni interessanti e sta mostrando il proprio valore anche in Nazionale.

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Il Portogallo gli restituisce il gol

Con la selezione portoghese Ramos ha realizzato 14 reti in 31 presenze complessive. Per molto tempo ha trovato poco spazio dall’inizio a causa della presenza di Cristiano Ronaldo, ma nelle ultime tre partite da titolare ha segnato in ogni occasione, approfittando anche della rottura tra Jorge Jesus e CR7.

Il suo rendimento internazionale è così arrivato a una rete ogni 93 minuti, una frequenza vicina a quella di un gol per gara. Nel Milan, al contrario, il centravanti ha trovato la porta una sola volta nelle prime sei partite ufficiali.


Milan e Parigi, numeri lontani

L’unica rete rossonera è arrivata in casa contro il Venezia, dopo che Ramos aveva sprecato due opportunità molto rilevanti. Nel resto delle gare ha prodotto poco anche al tiro: appena sei conclusioni nello specchio su 11 tentativi totali.

Il confronto con l’ultima annata al Paris Saint-Germain resta meno severo, pur senza essere esaltante. Utilizzato da comprimario, Ramos ha chiuso la stagione con 12 gol in 45 presenze, segnando una volta ogni 142 minuti: una media modesta, ma comunque migliore di quella attuale con il Milan.

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