Previdenza sportiva, gli iscritti volano a 13.686: cosa cambia per i club
A Roma Inps e Lega Pro hanno illustrato alle società gli obblighi contributivi e le nuove garanzie introdotte dalla riforma del lavoro sportivo.
Gli iscritti al Fondo pensione dei lavoratori sportivi sono saliti dai 10.576 del 2023 ai 13.686 del 2025. Il dato fotografa l'ampliamento delle tutele previdenziali nel settore e ha fatto da sfondo a un incontro dedicato alle società professionistiche.
Più tutele, numeri in crescita
L'appuntamento si è svolto a Roma su iniziativa di Inps e Serie C. La giornata formativa ha permesso ai club di esaminare le regole applicabili ai rapporti di lavoro sportivo, con indicazioni operative sugli obblighi contributivi e previdenziali.
Al centro dei lavori sono finite anche le procedure per l'iscrizione al Fondo pensione lavoratori sportivi e gli adempimenti legati alla gestione del personale. Il quadro normativo discende dal decreto legislativo 36/2021, che ha ridisegnato la disciplina del lavoro nello sport.
La riforma cambia il professionismo
L'intervento normativo ha esteso la copertura previdenziale a categorie che per lungo tempo ne erano rimaste prive, in particolare nell'area dilettantistica. Allenatori, istruttori e tecnici possono oggi maturare una posizione assicurativa, mentre l'Osservatorio statistico Inps registra l'incremento degli iscritti.
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Il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, ha collegato il cambiamento alla necessità di riconoscere diritti a chi lavorava nel calcio senza adeguate garanzie. “La riforma ha cambiato questo quadro e i numeri lo dimostrano”, ha affermato, ricordando che migliaia di lavoratori hanno ora una posizione previdenziale destinata a consolidarsi nel tempo.
Sostenibilità al centro del confronto
Per Matteo Marani, presidente di Lega Pro, la corretta gestione degli obblighi contributivi rappresenta un passaggio decisivo per la solidità dei club. L'incontro è stato quindi presentato come uno strumento di aggiornamento utile a rafforzare il sistema della Serie C.
“Crescita e sostenibilità devono procedere insieme”, ha sottolineato Marani, ringraziando Inps per il supporto fornito alle società. Il confronto ha così riunito l'evoluzione delle garanzie per i lavoratori e le responsabilità amministrative richieste alle organizzazioni sportive professionistiche.
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