Roglič senza rivali: il trionfo europeo a Šenčur
Lo sloveno conquista la prova contro il tempo davanti ad Armirail e Decomble; settimo posto per Marco Frigo nella gara di 22 chilometri
L’assenza dei principali protagonisti dei recenti Mondiali ha lasciato spazio a una nuova sfida agli Europei. Remco Evenepoel, Filippo Ganna e Paul Seixas, rispettivamente primo, secondo e terzo nella rassegna iridata a cronometro del 20 settembre a Montréal, non hanno preso parte alla gara: i francesi e il belga guardano al Giro di Lombardia di sabato, mentre l’italiano è atteso dai Mondiali su pista di Shanghai.
Il percorso premia la continuità
La prova si è sviluppata su 22 chilometri nei dintorni di Šenčur, in Slovenia. Il tracciato presentava un profilo nel complesso scorrevole, ma comprendeva il passaggio impegnativo di Mozjanca: 2,1 chilometri con una pendenza media del 10,2%, già affrontati nella gara in linea della domenica precedente.
Anche Tadej Pogačar, grande riferimento del ciclismo sloveno, non era al via. Il corridore ha rinunciato agli Europei dopo la caduta rimediata alla Vuelta, in una rassegna organizzata proprio nel suo Paese.
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Roglič prende subito il comando
Primož Roglič ha imposto il proprio ritmo fin dai primi rilevamenti e non ha più ceduto la testa della classifica. Il trentaseienne, già oro olimpico nella specialità a Tokyo, ha così aggiunto il titolo continentale a un palmarès che trova un’altra conferma proprio davanti al pubblico sloveno.
Alle sue spalle si sono piazzati due francesi: Bruno Armirail ha chiuso con un distacco di 6,59 secondi, mentre Maxime Decomble ha accusato 28,43 secondi. Marco Frigo è stato il migliore degli italiani, settimo all’arrivo a 55 secondi dal vincitore. Il titolo conquistato da Roglič completa il successo sloveno nella cronometro degli Europei.
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