Doppio trionfo al Premio Comisso: ecco chi ha vinto
Elvira Mujcic conquista la Narrativa, Giulio Milani la Biografia; assegnati anche i riconoscimenti alla carriera e ai giovani autori
Sergio Perosa ha ricevuto il riconoscimento alla carriera dedicato agli scrittori veneti, mentre il premio Comisso riservato agli under 35 è andato ad Andreea Simionel. La cerimonia ha riunito autori, giurati e lettori a Treviso.
I riconoscimenti assegnati accanto al premio
Il riconoscimento per il percorso letterario e culturale di un autore legato al Veneto è stato attribuito a Sergio Perosa. Veneziano, studioso di letteratura inglese e docente, Perosa ha presentato anche il saggio “Il Veneto di Shakespeare (e il mio..)”.
Alla sua ottava edizione, il Comisso under 35 – Rotary Club Treviso ha premiato invece “La ragazza d’aria” di Andreea Simionel, pubblicato da Rizzoli. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Rotary Club Treviso e Associazione Amici di Comisso ed è rivolta agli scrittori con meno di 35 anni.
Letture e autori al centro della finale
La serata è stata guidata dalla giornalista Maria Pia Zorzi, con gli scrittori chiamati a illustrare personalmente i lavori arrivati all’ultimo atto. Alle presentazioni si sono affiancate letture teatrali affidate ai giovani di Tema Cultura di Treviso, sotto la supervisione di Giovanna Cordova.
La componente scenica è stata completata dall’intervento per immagini curato da Francesco Lo Pergolo. Il programma ha quindi affiancato il confronto sui libri a momenti performativi, all’interno dell’appuntamento conclusivo del premio.
Mujcic e Milani conquistano la giuria
Per la Narrativa italiana si è imposta Elvira Mujcic con “La stagione che non c’era” (Ugo Guanda Editore). Nella Biografia ha prevalso Giulio Milani, autore di “Codice Tondelli. La pagina è pelle, la parola è desiderio” (Transeuropa).
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Gli altri finalisti della Narrativa erano Luca Mastrantonio con “Piombo e latte” (Bompiani) e Sandra Petrignani con “Carissimo Dottor Jung” (Neri Pozza). Per la Biografia concorrevano invece Osvaldo Guerrieri, autore di “Zvanì. Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli” (Feltrinelli), e Francesca Cappelletti con “Caravaggio. Una vita in dieci quadri” (Mondadori).
Il voto finale tra 162 opere
La scelta è maturata all’interno della Grande Giuria, composta da 70 membri, che ha premiato i due libri vincitori tra quelli arrivati alla fase conclusiva. La rosa dei finalisti era stata definita dalla Giuria Tecnica il 12 giugno, durante un incontro pubblico a Palazzo Giacomelli – Spazio Confindustria Veneto Est di Treviso.
Alla selezione erano state candidate 162 opere: 133 appartenenti alla Narrativa italiana e 29 alla Biografia. La Giuria Tecnica, presieduta da Pierluigi Panza, comprendeva Cristina Battocletti, Benedetta Centovalli, Rolando Damiani, Giancarlo Marinelli, Luigi Mascheroni e Sergio Perosa.
La proclamazione dei vincitori della XLV edizione del Premio letterario Giovanni Comisso “Regione del Veneto-Città di Treviso” si è svolta in una sessione aperta al pubblico nell’auditorium del Museo Santa Caterina di Treviso.
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