Roma, tre mostre da non perdere alla Nuvola: il programma
Dal 20 al 22 novembre la sesta edizione riunirà 140 gallerie, artisti internazionali, istituzioni e progetti speciali tra Eur e centro storico.
Tre grandi omaggi a Corrado Cagli, Giorgio de Chirico e Hidetoshi Nagasawa saranno tra i punti di maggiore interesse della sesta edizione di Roma Arte in Nuvola. La manifestazione occuperà gli spazi della Nuvola all’Eur dal 20 al 22 novembre 2026, con circa 140 gallerie italiane e internazionali, installazioni, incontri e performance.
L’appuntamento, ideato e diretto da Alessandro Nicosia, promosso da Eur Spa e guidato artisticamente da Adriana Polveroni, proporrà un programma che mette in relazione mercato, ricerca contemporanea e patrimonio culturale. Il percorso non resterà confinato alla struttura progettata da Massimiliano Fuksas, ma raggiungerà anche il centro di Roma.
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Cagli, de Chirico e Nagasawa al centro
La mostra «Cagli è anche scultore» sarà dedicata a un versante meno esplorato dell’opera di Corrado Cagli, nel cinquantesimo anniversario della sua morte. Giuseppe Briguglio, Miriam Pitocco e Livia Sforzini hanno curato un progetto che riunisce maschere e ritratti realizzati in cartone e metallo tra il 1959 e il 1967, includendo lavori raramente presentati al pubblico.
A Giorgio de Chirico sarà riservata una retrospettiva organizzata da Tornabuoni Arte. Il percorso seguirà più di cinquant’anni di attività, dagli anni Venti fino alla produzione degli anni Settanta, e ricorderà il rapporto con Roma, città nella quale l’artista stabilì la propria residenza definitiva nel 1944. Tra le opere esposte figurano «Il pittore», «Piazza d’Italia con piedistallo vuoto», «Il Trovatore» e «Bagni Misteriosi».
Nel foyer della Nuvola, invece, le opere monumentali di Hidetoshi Nagasawa comporranno «Untitled», progetto curato da Adriana Polveroni. Le sculture dialogheranno con l’architettura e con la luce dell’edificio, richiamando la dimensione spirituale della ricerca dell’artista giapponese e il suo confronto tra culture orientali e occidentali.
La Germania porta il suo viaggio in Italia
La Germania sarà il Paese ospite dell’edizione 2026, in occasione dei 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania. La rassegna «Viaggio in Italia. Nostalgia dell’Italia», curata da Gregor Jansen e Julia Apitzsch insieme all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia, riunirà otto artisti di generazioni differenti.
Nel gruppo saranno presenti anche Candida Höfer e Thomas Struth. Il progetto indagherà gli scambi culturali e artistici che hanno unito i due Paesi nel corso dei secoli, attraverso una lettura contemporanea del rapporto con l’Italia.
La Lombardia avrà invece il ruolo di regione ospite. Alla Nuvola arriverà una selezione degli «Art Posters» realizzati con Triennale Milano e Fondazione Milano Cortina 2026: manifesti olimpici e paralimpici firmati da artiste e artisti under 40, già esposti alla Triennale e all’Expo di Osaka. Le opere affronteranno, attraverso la pittura contemporanea, il valore culturale dei Giochi.
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I musei entrano nel percorso
Il Ministero della Cultura presenterà diversi progetti, tra cui «Made in MiC», pensato per collegare patrimonio culturale e design nella creazione di prodotti destinati ai musei. Un’altra sezione sarà dedicata alla moda italiana, con documenti provenienti dagli Archivi di Stato di Roma, Firenze, Napoli e Torino.
Il materiale racconterà una storia che attraversa diversi secoli e arriva fino a protagonisti come Giorgio Armani, Valentino e Ungaro. Saranno inoltre esposte opere provenienti da collezioni pubbliche italiane: la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea porterà lavori di Marinella Senatore, mentre il MAXXI presenterà fotografie di Thomas Ruff.
Il programma comprenderà anche «Spiagge», installazione di Pietro Fortuna, oltre a un calendario di conversazioni con artisti, curatori e studiosi. Tra gli appuntamenti figura «Mal d’Italia», incontro sulla presenza degli artisti italiani nel panorama internazionale, con la partecipazione, tra gli altri, di Costantino D’Orazio e Gian Maria Tosatti.
Dalla Nuvola alla Casa Museo Mario Praz
Uno dei progetti porterà la manifestazione fuori dall’Eur. «Eco domestiche. Corrispondenze contemporanee nella casa dell’anima», curato da Pier Paolo Pancotto, coinvolgerà la Casa Museo Mario Praz nel centro storico della Capitale.
Negli ambienti dello storico appartamento museo saranno inserite opere di Enzo Cucchi, Nico Vascellari, Paolo Canevari ed Eva Marisaldi. Il confronto tra lavori contemporanei, arredi e collezioni della casa costruirà un dialogo tra memoria e nuove forme artistiche.
Le gallerie resteranno comunque il fulcro dell’appuntamento, con un itinerario dedicato a pittura, scultura, fotografia e linguaggi più recenti. La nuova sezione «Approdo Roma», affidata alla cura di Pier Paolo Pancotto, allargherà l’attenzione verso le ricerche emergenti.
A chiudere il programma saranno quattro premi: il Premio C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, il Premio Insideart, il Premio Canson 2026 e il Premio Hilton Rome Eur La Lama. L’insieme delle proposte riunirà così maestri del Novecento, artisti contemporanei, istituzioni e nuove generazioni in un unico percorso espositivo.
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