Messi chiude con l’Argentina: il record che nessuno può togliergli
A 39 anni il capitano saluta dopo 207 gare e 125 reti: una carriera in nazionale nata tra difficoltà, trofei e primati irripetibili.
Lionel Messi si prepara a lasciare la nazionale argentina dopo 21 anni, 207 presenze e 125 reti. L’ultima apparizione sarà un’amichevole contro il Benin, una passerella prima della chiusura di un percorso internazionale segnato da record, trofei e una lunga trasformazione personale. Resterà invece aperta la parentesi nei club, con l’Inter Miami ancora al centro del suo futuro calcistico.
Una carriera costruita sui primati
Nessun calciatore ha giocato più partite con l’Argentina di Messi, così come nessuno ha segnato più reti o fornito più assist: il suo bilancio comprende 125 gol e 68 passaggi decisivi. Il contributo diretto alle marcature della nazionale arriva così a 193, mentre considerando l’intera carriera il fuoriclasse ha superato quota 900 reti e 400 assist.
Anche nelle competizioni sudamericane il capitano argentino occupa il vertice. È il miglior realizzatore nella storia della sua nazionale e detiene il primato di gol nelle qualificazioni sudamericane ai Mondiali, con 36 centri. A questi numeri si aggiungono otto Palloni d’Oro e sei Scarpe d’Oro, riconoscimenti che completano il profilo di uno dei giocatori più premiati di sempre.
Dal dolore ai grandi trionfi
Il rapporto con la nazionale non era iniziato nel migliore dei modi. Al debutto, nel 2005 contro l’Ungheria, Messi venne espulso dopo pochi secondi. Undici anni più tardi arrivò persino l’addio, annunciato dopo la finale di Copa America persa ai rigori contro il Cile: era la terza finale consecutiva sfumata, dopo quella del Mondiale 2014 contro la Germania e la Copa America 2015, ancora contro il Cile.
A convincerlo a tornare fu Lionel Scaloni, che costruì un gruppo capace di restituirgli entusiasmo e centralità. La svolta arrivò con la Copa America del 2021, primo grande titolo continentale per Messi e per l’Argentina. Da lì seguirono la Coppa dei Campioni CONMEBOL-UEFA del 2022, il Mondiale conquistato in Qatar nello stesso anno e un’altra Copa America nel 2024.
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Sei Mondiali e una pagina unica
Messi ha preso parte a sei edizioni della Coppa del Mondo, altro primato, disputando 34 incontri e 3064 minuti. Con 21 reti è il secondo miglior marcatore della competizione, alle spalle di Kylian Mbappé, mentre nessuno ha servito più assist di lui: sono 12.
Il capitano argentino è stato eletto miglior giocatore del torneo nel 2014 e nel 2022. In Qatar ha inoltre segnato due volte nella finale contro la Francia, contribuendo al ritorno della coppa a Buenos Aires dopo 36 anni.
L’ultimo saluto dopo la svolta
Tra i suoi record mondiali figurano anche due primati anagrafici: è il più giovane, a 18 anni e 357 giorni, e il più anziano, a 38 anni e 357 giorni, ad aver segnato in una gara iridata. È inoltre l’unico calciatore ad avere trovato la rete in ogni fase della competizione, dai gironi alla finale, e vanta nove partite ufficiali consecutive con almeno un gol.
La parabola con l’Argentina si fermerà dopo l’amarezza della finale persa contro la Spagna nel 2026 e dopo una serie di successi che ha cambiato il giudizio sulla sua esperienza in nazionale. “È il momento giusto”, aveva scritto Messi annunciando il congedo. Per i tifosi, tuttavia, l’addio al capitano resterà difficile da accettare.
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