Malagò riparte dalla Nazionale: il primo calendario da commissario FIGC
Dopo la nomina, Giovanni Malagò indica le prossime scadenze e difende la scelta del CONI, mentre guarda agli impegni europei e al percorso della Nazionale.
La trasferta a Berlino sarà il primo appuntamento operativo di Giovanni Malagò dopo l’incarico alla guida della FIGC. Il nuovo commissario parteciperà a un incontro UEFA con Ceferin e ha espresso soddisfazione per il cammino della Nazionale, sottolineando l’entusiasmo suscitato dai messaggi successivi all’ultima partita, seguiti da 4 milioni di italiani.
Malagò ha attribuito il risultato al lavoro di Mancini, dei giocatori, di Ranieri e di Baldini. Ha anche ricordato che il percorso è ancora lungo e che, dopo le difficoltà già affrontate, non sarà realistico aspettarsi sempre lo stesso livello di entusiasmo.
La Nazionale resta una priorità
Parlando del rapporto con il calcio, Malagò ha respinto l’idea di una distanza tra lui e le componenti federali. A suo avviso, la fiducia ricevuta nel tempo dimostra che il suo nuovo ruolo non nasce in contrapposizione al movimento.
La gestione commissariale si intreccia così con una fase positiva per la Nazionale, ma anche con la necessità di affrontare questioni organizzative e istituzionali. Tra queste rientra il possibile ritorno di Diana Bianchedi, tema che Malagò ha preferito non considerare di sua competenza.
Il nodo Bianchedi resta aperto
Il commissario ha spiegato che Buonfiglio gli aveva già anticipato la richiesta relativa a Bianchedi prima della riunione della Giunta e che seguirà una comunicazione formale. La decisione, secondo Malagò, dovrebbe spettare al presidente e non a chi svolge temporaneamente l’incarico commissariale.
Resta inoltre da chiarire la compatibilità tra il tesseramento necessario per il ruolo e l’assenza di conflitti d’interesse con le società. Malagò ha definito la situazione complessa, ma ha assicurato che intende affrontarla con determinazione.
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Elezioni, la prima data possibile
Sul piano operativo, Malagò ha indicato il 7 dicembre come termine entro cui potrebbero essere indette le elezioni. La prima giornata utile per svolgerle, invece, sarebbe il 14 dicembre, una volta definito il calendario degli adempimenti.
L’incarico, ha precisato, sarà svolto senza un vice. Proprio per questo il nuovo commissario ha parlato di una responsabilità ancora maggiore: “Mi sento più responsabilizzato come Commissario senza alcun tipo di vice”.
Una scelta per evitare fratture
La nomina è arrivata dopo il confronto tra Malagò e Buonfiglio, seguito dalla ratifica della Giunta del CONI. Il diretto interessato ha raccontato che la proposta, avanzata durante l’incontro, ha trovato il suo pieno consenso e non ha generato ostacoli nel passaggio collegiale.
Malagò ha ricondotto la decisione alla volontà di tutelare lo sport e il CONI, evitando divisioni e una situazione imbarazzante per il sistema. Il suo giudizio sull’esito è netto: “Penso che sia la vittoria del buonsenso”. In questo quadro, l’ex presidente della FIGC assume ora il compito di accompagnare la federazione verso il voto.
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