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Sport 3 min di lettura12 ott

Leao al Galatasaray, il verdetto di Zaniolo: «Scelta giusta

L’attaccante dell’Udinese ripercorre il rapporto con Mourinho, l’esperienza in Inghilterra e le emozioni vissute negli stadi più celebri d’Europa.

Rafael Leao ha scelto il Galatasaray e, secondo Nicolò Zaniolo, non ha sbagliato. L’attaccante dell’Udinese considera il portoghese un fuoriclasse assoluto e vede nel club turco una realtà prestigiosa, ormai capace di attirare campioni e di competere in Champions League.

Nella terza parte dell’intervista, Zaniolo ha ripercorso anche alcuni passaggi decisivi della propria carriera: il legame con José Mourinho, l’esperienza all’Aston Villa e le atmosfere degli impianti che lo hanno colpito maggiormente.


Leao ha scelto una piazza prestigiosa

Zaniolo ha accolto con favore il trasferimento di Leao dal Milan al Galatasaray. A suo giudizio, l’attaccante portoghese appartiene alla categoria dei migliori esterni al mondo e potrà misurarsi in un contesto ambizioso, impegnato anche sul palcoscenico europeo.

Il giocatore italiano ha sottolineato la crescita del calcio turco, ricordando l’arrivo di campioni come Osimhen e Sané. Pur non conoscendo personalmente Leao, Zaniolo ha detto di avere una buona impressione di lui e gli ha augurato di continuare a esprimere tutto il proprio talento.


Mourinho, il tecnico che prevedeva tutto

Tra gli allenatori più importanti incontrati da Zaniolo, Mourinho occupa un posto speciale. Con il portoghese l’attaccante ha vissuto la stagione più produttiva in termini di gol e assist, ma a colpirlo è stata soprattutto la capacità del tecnico di gestire il gruppo, leggere le partite e trasmettere convinzioni precise.

Zaniolo ha ricordato un episodio legato alla finale di Conference League. Nonostante il resto dello staff spingesse per la scelta di un altro giocatore, Mourinho avrebbe insistito sulla sua presenza, spiegando: «Domani Nicolò deve giocare perché fa gol». In altre occasioni, invece, annunciava alla squadra una partenza aggressiva e il copione sembrava realizzarsi puntualmente.

Il rapporto tra i due non si è interrotto dopo la fine dell’esperienza comune. I contatti proseguono attraverso WhatsApp e, secondo Zaniolo, il fatto che Mourinho gli scriva spontaneamente per sapere come sta dimostra prima di tutto la sua qualità umana.

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La Premier resta un sogno realizzato

L’esperienza con l’Aston Villa ha permesso a Zaniolo di confrontarsi con un campionato che aveva sempre desiderato conoscere. «La Premier League è l’NBA del calcio», ha spiegato, aggiungendo che riteneva il proprio stile particolarmente adatto a quel tipo di gioco.

Nella prima fase ha trovato spazio in una squadra protagonista di una stagione di alto livello, conclusa con la qualificazione alla Champions League. La concorrenza, però, era molto elevata: davanti a lui c’erano giocatori come Diaby, Watkins, Rogers e Bailey. Per il calciatore italiano l’adattamento non riguardava soltanto il campo, ma anche la vita quotidiana e la cultura, mentre la distanza dall’Italia si faceva sentire.

Tra i ricordi più positivi c’è la vittoria per 2-0 contro l’Arsenal, ottenuta da titolare. Zaniolo considera quell’esperienza un arricchimento personale e professionale, oltre che un contributo alla qualificazione del club inglese alla massima competizione europea.


Il Bernabéu davanti a tutti

Nel corso della carriera Zaniolo ha giocato in impianti come Anfield, Old Trafford, San Siro e lo stadio Olimpico. Tra questi, il Galatasaray gli è rimasto impresso per il sostegno incessante del pubblico: sugli spalti possono esserci 50.000 o 60.000 tifosi e il rumore rende quasi impossibile parlare con il compagno più vicino.

Anche l’Olimpico conserva per lui un significato speciale. Quando il pubblico romano spinge la squadra, ha spiegato, la sensazione è quella di partire già con un gol di vantaggio. Il ricordo più forte, tuttavia, è legato al Bernabéu: affrontare il Real Madrid con la Roma, nella sua prima gara ufficiale a quel livello, è un’esperienza che non dimenticherà.

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