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Sport 2 min di lettura13 ott

Inter, la notte di Chivu: «La responsabilità è mia

Dopo il 4-3 contro il Bruges, l’allenatore nerazzurro individua i problemi tattici e mentali che hanno compromesso la rimonta in Champions League.

Cristian Chivu si è assunto in prima persona la responsabilità della sconfitta dell’Inter contro il Bruges. Al termine del 4-3, l’allenatore nerazzurro ha indicato negli errori tattici e nella gestione mentale della gara i principali motivi del crollo, spiegando che la squadra dovrà cambiare atteggiamento.

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Chivu mette tutto sulle proprie spalle

«Sono io il primo responsabile e dovremo cambiare qualcosa», ha detto Chivu a SkySport, riferendosi sia all’organizzazione della squadra sia alla sua capacità di reagire nei momenti più difficili. Dalla panchina, il tecnico ha visto un gruppo condizionato dalla frustrazione e incapace di mantenere la necessaria intensità.

Secondo l’allenatore, dopo essere andata sotto nel punteggio l’Inter ha perso compattezza: i giocatori si sono spinti troppo in avanti, senza accompagnare adeguatamente le seconde palle. Le distanze tra i reparti si sono allungate, mentre i ritardi negli interventi hanno lasciato al Bruges troppe opportunità.


La rimonta si spegne dopo il 2-1

La partita aveva mostrato anche segnali incoraggianti per i nerazzurri. Nel primo tempo, ha spiegato Chivu, la squadra aveva costruito una prestazione positiva ed era riuscita a rientrare in partita nonostante alcuni episodi sfavorevoli.

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La svolta negativa è arrivata in seguito, quando la frenesia ha preso il posto della lucidità. Dal 2-1 in poi l’Inter ha smesso di controllare il ritmo, ha concesso campo agli avversari e ha finito per pagare ogni errore, come spesso accade nelle sfide di Champions League.


Preoccupano i gol incassati

Il tecnico ha riconosciuto i meriti del Bruges, ma non ha nascosto l’apprensione per il numero di reti subite. «Quando vai sotto in Champions è difficile recuperare le partite», ha osservato, sottolineando quanto sia complicato rimediare a una gara compromessa contro avversari capaci di non concedere spazi.

Il 4-3 è arrivato martedì 13 ottobre, nella seconda giornata della competizione, e rappresenta la seconda sconfitta dell’Inter. Chivu ha ammesso che il bilancio pesa sulle aspettative del gruppo: la squadra sa di dover lavorare sulla mentalità e correggere ciò che non ha funzionato, perché l’obiettivo era vivere un percorso europeo molto diverso.

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