Napoli, crollo in tre minuti: il Villarreal vince 3-1
Gli azzurri passano avanti con Rrahmani, ma una doppia disattenzione ribalta la gara prima del tracollo nella ripresa.
Il Napoli chiude la serata con un passivo pesante e molte domande aperte: al 41' il Villarreal trova anche il terzo gol, firmato da Oluwasyi con una conclusione di piatto nata da un'altra amnesia della retroguardia di Allegri. La reazione degli azzurri, dopo il 3-1, non produce più occasioni concrete e lascia alla squadra e all'allenatore diversi aspetti da analizzare.
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Il finale conferma il tracollo
La squadra italiana aveva provato a riaprire la partita con un'azione insistita, ma la spinta offensiva è durata soltanto cinque minuti. Il Villarreal ha protetto il vantaggio senza correre rischi rilevanti e ha conservato il pallone lontano dalla propria area.
Nel finale gli errori in costruzione hanno continuato a frenare il Napoli. Gli spagnoli, invece, hanno sfruttato ogni spazio disponibile, pur senza creare una lunga serie di occasioni nitide: il colpo decisivo è arrivato ancora una volta dopo una lettura difensiva sbagliata.
Occasioni azzurre senza svolta
A metà della ripresa Allegri ha provato a cambiare volto alla squadra inserendo insieme Neres, Lang e Spinazzola. Più tardi sono entrati anche Lobotka e Lucca, schierato vicino a Hojlund per aumentare la presenza nell'area avversaria.
La mossa non ha però modificato l'inerzia dell'incontro. Il Napoli ha faticato sul piano atletico, ha sbagliato numerosi passaggi in mezzo al campo e ha trovato un Villarreal molto attento sulle corsie esterne. Al 35' Hojlund, imbeccato da Lucca, si è trovato davanti a Luiz Junior, ma ha calciato centralmente; poco dopo il portiere ha respinto anche il tentativo di Lucca.
Una sconfitta che pesa
Il risultato interrompe la partita del Napoli con la seconda battuta d'arresto consecutiva nel girone di Champions League. Il 3-1 premia il Villarreal, capace di mantenere il controllo per larghi tratti, mentre gli azzurri hanno mostrato continuità soltanto nella fase iniziale.
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Rispetto alla gara disputata sabato scorso contro il Frosinone, la formazione di Allegri ha evidenziato un netto arretramento. Disattenzioni, poca concentrazione e distanze eccessive tra i reparti hanno trasformato una gara ben avviata in una serata complicata.
Il vantaggio dura poco
Il Napoli aveva iniziato con autorità e al 7' era riuscito a sbloccare il punteggio. Gilmour ha calciato dalla sinistra verso Rrahmani, bravo a liberarsi davanti alla porta: Luiz Junior ha deviato il colpo di testa sulla traversa, ma il difensore ha seguito l'azione e ha segnato sulla ribattuta.
Al 22' gli azzurri hanno sfiorato il raddoppio con Hojlund, la cui deviazione di testa ha colpito l'incrocio dei pali. Un minuto più tardi, però, il quadro è cambiato: Politano ha appoggiato male all'indietro verso Milinkovic-Savic e Mikautadze ha intercettato il pallone, superando il portiere e depositandolo nella porta libera.
Il ribaltone del Villarreal
Il Napoli non ha avuto il tempo di riorganizzarsi. Poco dopo Di Lorenzo e Badiashile hanno lasciato scoperta la zona sinistra, consentendo a Mourino di inserirsi senza pressione: l'attaccante ha potuto mirare e battere Milinkovic-Savic con un tiro indirizzato alla sua sinistra.
In avvio di ripresa il Villarreal ha cercato subito il colpo del definitivo allungo e ha costruito un'altra opportunità, neutralizzata da Badiashile. Da quel momento gli spagnoli hanno gestito il pallone con maggiore sicurezza, mentre il Napoli ha finito per concedere spazi e perdere precisione proprio nei momenti in cui avrebbe dovuto reagire.
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