Juve, Spalletti è già in bilico: quanto costa e chi può sostituirlo
Il pesante 3-0 con la Lazio riapre il tema della panchina bianconera, mentre il contratto dell’allenatore e i nomi alternativi alimentano il dibattito
La sconfitta interna contro la Lazio non ha soltanto lasciato la Juventus senza risposte sul campo: ha acceso anche le ipotesi su un possibile cambio in panchina. Per il club, però, un eventuale esonero di Luciano Spalletti avrebbe un peso economico rilevante, considerando gli accordi ancora attivi con più allenatori.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
La panchina bianconera costa già molto
Spalletti è legato alla Juventus fino a giugno 2028. Il suo compenso è di circa 5 milioni di euro netti per stagione e, grazie ai bonus, può raggiungere quota 6 milioni; senza premi, il costo annuo per la società arriva a 9,25 milioni lordi.
A questa cifra va aggiunto il rapporto ancora in essere con Igor Tudor. L’allenatore croato, sollevato dall’incarico nell’ottobre 2025, resta sotto contratto con i bianconeri sino alla conclusione dell’attuale stagione e percepisce 8 milioni lordi. Il conto complessivo per gli allenatori supera quindi i 17 milioni di euro.
Thiago Motta, invece, non rientra più nei piani economici della società. La Juventus aveva esercitato a giugno una clausola per chiudere anticipatamente l’accordo, riconoscendogli una somma inferiore ai 5,5 milioni lordi che sarebbero rimasti da versare.
Il 3-0 riapre il caso Spalletti
Il momento sportivo ha fatto da detonatore. La Lazio ha dominato all’Allianz Stadium e ha vinto 3-0, accompagnata dai fischi dei tifosi bianconeri al termine di una gara giudicata molto negativa per intensità e rendimento.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Dopo la partita, Spalletti ha ammesso di essere rimasto colpito dalla prestazione della squadra e di non aver previsto una battuta d’arresto tanto netta. Nei prossimi giorni, ha spiegato, discuterà con i giocatori per individuare le difficoltà che stanno condizionando il gruppo. Intanto, attorno al suo nome si sono diffuse le prime indiscrezioni su un possibile allontanamento.
Conte guida la lista dei possibili successori
In caso di separazione, il candidato più ricorrente resta Antonio Conte. L’ex tecnico e giocatore della Juventus conosce bene l’ambiente, ha una forte personalità e sarebbe interessato a tornare in panchina. Per accettare un incarico immediato dovrebbe anche valutare l’ipotesi di subentrare a stagione in corso, una soluzione non del tutto in linea con le sue abitudini.
Tra le alternative viene considerato anche Didier Deschamps, che ha lasciato la guida della Francia dopo il passaggio dell’incarico a Zinedine Zidane e attende un nuovo progetto. Il gruppo dei tecnici disponibili comprende inoltre Stefano Pioli, reduce dall’esperienza con la Fiorentina, e Vincenzo Montella, appena separatosi dalla nazionale turca.
Continua a leggere
Juve, la notte che può cambiare tutto: Spalletti trema
Il ko con la Lazio riapre il caso allenatore: il Rennes è il primo esame dopo una crisi in campionato aggravata dall’assenza di Conceicao.
Juventus, niente Champions ma Spalletti resta: la scelta che divide
Il mancato accesso alla massima competizione europea non ha portato alla separazione con il tecnico, mentre la società ha ridisegnato gli equilibri interni dopo una stagione negativa.
Juventus, Spalletti resta ma trema: i numeri riaccendono l’ombra di Conte
La società non ha deciso l’esonero dell’allenatore, ma il rendimento peggiore rispetto a Tudor e il malessere della squadra alimentano i dubbi sul futuro
Juventus, i numeri inchiodano Spalletti: il confronto che pesa
Il rendimento del tecnico è superiore soltanto a quello di Thiago Motta e Tudor, mentre i precedenti della Juventus raccontano un passato molto più vincente.