Juve, notte fonda: Spalletti ora è davvero in bilico
Il pesante 0-3 contro la Lazio accende i dubbi sul tecnico bianconero, mentre Behrami mette in discussione la qualità della rosa e gli obiettivi stagionali.
Il ko interno contro la Lazio ha trasformato il malumore dello Stadium in una domanda precisa: Luciano Spalletti può ancora restare alla guida della Juventus? La sconfitta per 0-3 ha confermato le difficoltà mostrate dai bianconeri nei primi mesi della stagione e ha alimentato le voci su una possibile separazione.
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Behrami vede un rischio concreto
Durante l’analisi negli studi di Dazn, Valon Behrami ha affrontato direttamente il tema della posizione dell’allenatore. Secondo l’ex centrocampista, le aspettative riposte in Spalletti erano elevate e il rendimento della squadra sta quindi aumentando la pressione sul tecnico.
«Ora penso che si debbano fare delle valutazioni sull’allenatore: rischia perché le aspettative che si avevano erano alte, anche se forse la dimensione vera è quella di oggi. Non ha centrocampisti di livello assoluto, né attaccanti di primo piano. Non è strutturata per vincere lo scudetto», ha detto Behrami nel post partita.
La Lazio domina e la Juve affonda
All’Allianz Stadium la Juventus è apparsa poco incisiva e incapace di costruire una reazione efficace. La Lazio ha sbloccato il risultato dopo circa mezz’ora con il colpo di testa di Provstgaard, arrivando all’intervallo avanti e con il controllo della gara.
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Nella seconda parte Isaksen ha firmato il raddoppio, prima del definitivo 0-3 realizzato nei minuti conclusivi da Dele-Bashiru. Il successo ha portato la squadra di Gattuso al primo posto insieme all’Inter, mentre la formazione di Spalletti si è allontanata ulteriormente dalle posizioni di vertice.
Pressione crescente sull’allenatore
I fischi del pubblico bianconero hanno accompagnato una prestazione giudicata insufficiente sul piano del gioco e della pericolosità offensiva. Per la Juventus, il risultato non rappresenta soltanto una battuta d’arresto: riapre anche il confronto sulla reale competitività dell’organico.
Le prossime ore potrebbero dunque essere importanti per il futuro di Spalletti. Il tecnico dovrà fare i conti sia con il passivo maturato contro la Lazio sia con il giudizio di chi ritiene che la rosa non abbia le caratteristiche necessarie per puntare alla conquista del campionato.
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