Gucci, il negozio diventa passerella: la svolta di Demna
Tra tailleur, stivali da equitazione e abiti sospesi, la nuova collezione rilegge il glamour della maison dentro uno store ricostruito
Il lusso serale di Gucci si nasconde sotto shearling oversize e si rivela soltanto al movimento: abiti fluidi, costruiti con precisione, vengono completati da dettagli scenografici come il modello “gravity”, fermato da un elemento a goccia che resta sospeso. È una delle immagini più forti della collezione firmata da Demna.
Il glamour passa dal guardaroba femminile
La proposta donna parte dall’immaginario equestre, con pantaloni da cavallerizza e stivali alti. Il percorso conduce poi verso spalle dalla linea pagoda, rugby top, completi maschili e gonne plissettate in tartan, in un equilibrio tra memoria sartoriale e rilettura contemporanea.
A rendere meno nostalgico l’insieme intervengono décolleté con morsetto, giubbotti bomber e ampie camicie dal taglio maschile. Tra i look presentati c’è anche il tailleur pantalone indossato da Isabella Ferrari, protagonista in passerella insieme a interpreti molto diversi tra loro.
Tra ribellione e codici borghesi
Nel guardaroba maschile compaiono pantaloni corti, mocassini dalla forma morbida, bomber compatti e denim aderenti. Si aggiungono blouson con cappuccio, camicie-giacca con il logo nascosto all’interno, cinture alte dotate di morsetto e polo rigate.
Questi elementi vengono inseriti in un universo dove il rigore dell’abbigliamento borghese convive con eccentricità, sensualità e riferimenti alla cultura pop. La collezione mette così in relazione aristocrazia e spettacolo, Firenze e Hollywood, gusto codificato e provocazione.
Demna racconta la sua Gucci
Per Demna, arrivato alla guida creativa di Gucci da un anno, il lavoro iniziale è servito a individuare l’identità profonda della maison. Nella sua presentazione definisce The Store Show il primo progetto capace di esprimere in modo completo la propria idea del marchio, maturata attraverso quel periodo di osservazione.
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Il designer individua nel desiderio di entrare in un ambiente glamour e nella volontà di trasformarlo secondo la propria personalità i due impulsi centrali di Gucci. La doppia G, nella sua lettura, nasce da una rispettabilità raffinata ma trova i momenti più memorabili quando lascia spazio a rischio, eccentricità e sex appeal.
Una sfilata dentro lo store
Il concetto viene reso fisico dalla scenografia: la presentazione si svolge in una ricostruzione di un punto vendita, con vetrine dedicate a borse e gioielli e personale disposto accanto agli espositori. La moda appare quindi immersa nello stesso ambiente in cui viene osservata e scelta dal pubblico.
A interpretare i clienti sono modelli e modelle di età differenti, tra specchi, marmi e bassorilievi. Le loro pose richiamano caratteri già associati alla Gucci di Demna, dal nobile anticonformista allo snob, fino alla figura eccentrica.
Le uscite maschili e femminili non si alternano: vengono presentate in due momenti distinti, proprio come reparti separati di un negozio. Tra gli ospiti figurano Ghali, Edward Norton, Cardi B e Jannik Sinner, mentre la passerella ospita anche Isabella Ferrari.
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