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Gila, il Milan vuole tornare grande: «Qui vale più di una vittoria

Al Festival dello Sport di Trento il difensore rossonero ha parlato della scelta di mercato, del lavoro con Ruben Amorim e degli obiettivi stagionali.

La condizione fisica non è più un ostacolo per Mario Gila. Dopo un infortunio che lo aveva costretto a lasciare in anticipo alcune delle prime gare, il difensore del Milan sostiene di poter ormai rimanere in campo per tutti i 90 minuti e di essere pronto a dare continuità al proprio rendimento.

Gila ha anche respinto l’idea di essere il principale artefice dell’equilibrio della squadra. Ha ricordato che, nonostante alcune buone prestazioni, contro la Lazio il Milan ha concesso due reti dalla sua zona e che il rendimento collettivo non può dipendere da un solo elemento. A suo giudizio, soltanto un candidato al Pallone d’Oro può essere definito davvero decisivo in assoluto.


Gila ritrova continuità fisica

«Nelle prime partite non ci sono riuscito al massimo, venivo da un infortunio e non riuscivo a finire le partite. Nelle ultime ho smesso di darmi queste opportunità di uscire o no. Ora posso stare dentro e aiutare la squadra», ha spiegato il centrale spagnolo durante l’incontro di Trento.

Il giocatore ha quindi mantenuto un profilo prudente anche quando gli è stato chiesto quanto pesi nella fase difensiva rossonera. Gila ha riconosciuto di poter essere utile in molte situazioni, ma ha evitato di attribuirsi un ruolo superiore a quello degli altri compagni.


La scelta rossonera ha pesato di più

In estate il difensore era seguito da più società, tra cui l’Inter. La conferma è arrivata dallo stesso Gila, che ha però spiegato come il richiamo della storia milanista abbia avuto un peso determinante nella sua decisione.

«C'erano diverse squadre, ho scelto il Milan perché è una squadra che quando ti chiama, che ha una storia così importante, è difficile dire di no», ha detto. Il ragionamento dello spagnolo è legato anche alla possibilità di contribuire alla rinascita di un club che, negli ultimi anni, non ha avuto lo stesso rendimento di Inter e Napoli: per lui sarebbe più gratificante aiutare il Milan a tornare al successo che approdare in una formazione già stabilmente vincente.

Tra i nuovi arrivi figurano anche Moreira e Ramos. Gila ha definito importante lo sforzo economico compiuto dalla società e ha detto di voler mettere le proprie caratteristiche al servizio di un progetto destinato, nelle sue intenzioni, a riportare il Milan più vicino ai vertici e a restituire entusiasmo ai tifosi.

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Amorim chiede un Milan completo

Il rapporto con Ruben Amorim è stato un altro tema affrontato dal difensore. Gila apprezza l’intensità trasmessa dal tecnico, la pressione aggressiva e l’idea di un calcio moderno, nel quale la squadra deve saper gestire sia il possesso sia la fase senza palla.

L’allenatore pretende partecipazione tattica e personalità nell’uscita dal basso, ma il gruppo è ancora all’inizio del percorso. Secondo Gila, Amorim ha idee precise e la solidità necessaria per attendere la crescita dei risultati senza perdere la fiducia nel progetto. Il Milan, ha aggiunto, è soddisfatto di averlo in panchina.


Europa League, ma obiettivi più alti

Sul valore attuale della squadra, Gila ha scelto una valutazione concreta: il Milan oggi appartiene alla fascia dell’Europa League, anche perché nella stagione precedente non ha conquistato l’accesso alla Champions League pur essendo rimasto a lungo in corsa. Da questa fotografia nasce però un’ambizione molto più alta.

«Siamo una squadra da Europa League, ma con ambizioni Champions e per lo Scudetto», ha dichiarato. L’obiettivo prioritario è tornare nella principale competizione europea, senza rinunciare alla corsa per il titolo italiano: la maglia rossonera, secondo il difensore, impone di puntare sempre al massimo.

L’avvio della stagione ha alternato segnali incoraggianti e passaggi più complicati. I pareggi contro Juventus e Lazio sono arrivati in contesti difficili, mentre la sconfitta con il Benfica è stata seguita da una prestazione molto positiva contro il Lecce. Gila ritiene che i risultati possano migliorare con il tempo, anche perché l’ambiente rossonero avverte immediatamente la pressione quando una partita non si chiude con una vittoria.

Le riflessioni sono arrivate dal Festival dello Sport di Trento, dove il difensore è intervenuto in un incontro moderato dalla giornalista Alessandra Gozzini. Nel corso della giornata era previsto anche un contributo video di Gerry Cardinale, proprietario del Milan e dirigente di RedBird.

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