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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Roma sul mare: la vela italiana prepara la svolta

Federazione e Red Bull Italy SailGP Team lanciano da Genova un progetto destinato a unire sport, giovani, tecnologia e promozione del territorio fino al 2029.

Roma, Ostia e il futuro della vela italiana sono al centro di un progetto che punta a superare il semplice appuntamento agonistico. L’intesa tra Federazione Italiana Vela e Red Bull Italy SailGP Team, presentata a Casa Vela durante il 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, guarda alla tappa di SailGP nella Capitale come all’avvio di un percorso nazionale di lungo periodo.


Ostia diventa il nuovo palcoscenico

L’Italy Sail Grand Prix | Roma è fissato per l’11 e 12 settembre 2027 e dovrebbe tornare nella Capitale fino al 2029. La manifestazione sarà ospitata mentre procedono gli interventi di riqualificazione del lungomare di Ostia, un’area che Roma Capitale vuole valorizzare anche attraverso lo sport.

Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale, ha sottolineato che la città dispone di 17 chilometri di costa, spesso poco conosciuti dal pubblico internazionale. «La nostra sfida è far scoprire la Roma del mare», ha affermato, spiegando che un evento ricorrente può generare lavoro, attrarre visitatori e spingere bambini e ragazzi verso la vela.


Una nazionale con ambizioni globali

L’accordo tra FIV, squadra italiana e Lega SailGP mira a creare un sistema stabile attorno alla disciplina. I catamarani F50, capaci di superare i 100 km/h grazie ai foil, combinano prestazioni, tecnologia e analisi dei dati in un formato pensato per raggiungere spettatori anche lontani dalla vela tradizionale.

Assia Grazioli Venier, comproprietaria del Red Bull Italy SailGP Team, ha indicato nella comunità dei sostenitori uno degli elementi decisivi del progetto. La squadra vuole promuovere i valori italiani in un circuito seguito in oltre 200 Paesi, con 18 milioni di spettatori per ogni regata, sostenendo al tempo stesso la presenza di atlete e atleti sulla stessa imbarcazione e l’impegno ambientale della competizione.

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Giovani e territorio al centro

Per Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, la gara romana offrirà alla disciplina una vetrina internazionale e ai giovani velisti un possibile traguardo professionale. La collaborazione, nelle intenzioni della FIV, dovrà collegare la tradizione nautica italiana alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Gian Luca Passi De Preposulo, anch’egli comproprietario della squadra, ha spiegato che il modello SailGP prevede imbarcazioni identiche, dati condivisi in tempo reale, un limite di spesa uguale per tutti e una sola barca per ogni nazione. Sette nuovi appassionati su dieci arrivano dal mondo dei motori, mentre il progetto italiano si inserisce in un periodo storico: nel Paese è prevista la prima Coppa America dopo 174 anni.

L’obiettivo dichiarato è trasformare l’appuntamento romano in un punto d’incontro per famiglie, giovani e imprese, costruendo una comunità capace di coinvolgere anche Genova e le altre città di mare. La prospettiva, quindi, non è spostare semplicemente una tappa, ma moltiplicare le occasioni per fare della vela una presenza più familiare nella vita sportiva italiana.

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