Conte allo United, ma a una condizione: il mercato nelle sue mani
La sconfitta di Como può chiudere l’avventura di Carrick: il tecnico italiano è tra i nomi valutati, ma pretende un ruolo decisivo nelle scelte del club.
Antonio Conte potrebbe diventare uno dei protagonisti della prossima svolta al Manchester United. Il tecnico italiano, attualmente senza squadra, sarebbe infatti tra i profili contattati dalla dirigenza inglese per sostituire Michael Carrick, il cui futuro appare sempre più incerto dopo il pesante 4-1 incassato a Como.
La candidatura dell’ex commissario tecnico azzurro, però, sarebbe legata a condizioni precise. Conte vorrebbe avere piena autonomia sul mercato e un peso determinante nella progettazione della rosa: una richiesta coerente con l’idea di affrontare una ricostruzione ambiziosa a Old Trafford.
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Conte chiede spazio nelle decisioni
Il tecnico 57enne non avrebbe nascosto il desiderio di tornare ad allenare una grande squadra. Nel suo curriculum figurano la Premier League e la FA Cup conquistate con il Chelsea, risultati che lo rendono uno degli allenatori più prestigiosi attualmente disponibili.
Il suo nome è tornato a circolare anche in relazione alla Juventus, dove potrebbe teoricamente prendere il posto di Luciano Spalletti. L’ipotesi di un nuovo avvicendamento tra i due ex commissari tecnici della Nazionale, tuttavia, sarebbe per ora soprattutto una suggestione dei sostenitori bianconeri e non una pista concreta.
Howe resta davanti a tutti
Secondo le indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, il Manchester United avrebbe avviato contatti con cinque possibili successori di Carrick. Il principale candidato sarebbe Eddie Howe, indicato come favorito anche dalle quote: nel 2025 ha guidato il Newcastle alla vittoria della Coppa di Lega, interrompendo un digiuno di settant’anni per un trofeo nazionale.
Alle sue spalle viene collocato Julian Nagelsmann. Il 39enne ex allenatore del Bayern Monaco e della Germania è reduce dall’addio alla nazionale dopo il deludente Mondiale, ma il suo profilo sarebbe considerato adatto a rilanciare una squadra in difficoltà.
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Tra i nomi valutati figurano anche Fabian Hürzeler e Kieran McKenna. Il primo, 33 anni, è associato ai progressi ottenuti dal Brighton; il secondo, 40 anni, è stato protagonista delle promozioni dell’Ipswich fino alla Premier League. Restano però dubbi sull’esperienza necessaria e sulla loro disponibilità ad accettare un incarico tanto gravoso.
Carrick resta appeso alla sfida
La decisione definitiva potrebbe arrivare dopo la gara di domenica contro il Bournemouth. La dirigenza starebbe riflettendo sull’ennesimo cambio, anche se all’interno del club non mancherebbero voci contrarie alla soluzione dell’esonero.
Alcuni dirigenti ritengono infatti che gli otto avvicendamenti avvenuti dal ritiro di Sir Alex Ferguson, nel 2013, non abbiano fermato il declino dello United. Secondo questa lettura, Carrick sarebbe stato danneggiato anche dal rendimento insufficiente di diversi giocatori.
Dopo la disfatta di Como, l’allenatore ha chiesto scusa ai tifosi e si è assunto ogni responsabilità: «La prestazione è stata inaccettabile». Sul proprio futuro ha poi ammesso di non sapere cosa sarebbe successo, ribadendo che la priorità resta il bene del club e che la squadra non è stata all’altezza della sua storia.
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