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Sport 2 min di lettura23 min fa

Spalletti sfida la pressione: «La mia panchina scotta da subito»

Prima di Juventus-Rennes, il tecnico bianconero parla di scelte, fiducia e responsabilità, senza nascondere il peso delle critiche sull’ambiente.

La vigilia di Juventus-Rennes si apre con le parole di Luciano Spalletti sulla pressione che accompagna il suo incarico. Ai microfoni di Sky, l’allenatore bianconero ha spiegato che nel calcio di oggi ogni panchina può diventare rapidamente oggetto di discussione, compresa la sua.

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Una panchina sotto esame

«La panchina scotta fin da dopo una settimana, perché più panchine saltano e più siete contenti», ha detto Spalletti, rivolgendosi al mondo dell’informazione. Il tecnico ha aggiunto di voler ripartire ogni volta, ribadendo la propria disponibilità a ricominciare anche nei momenti più delicati.

Il tema della pressione si lega alle difficoltà vissute dalla squadra. Secondo Spalletti, i fischi non sono arrivati soltanto dall’esterno: il gruppo avrebbe già fatto i conti con le proprie responsabilità all’interno dello spogliatoio.


Il campo orienta le scelte

Per il tecnico, le decisioni tattiche devono nascere dal confronto quotidiano con i giocatori e dalle caratteristiche della rosa. «Il campo racconta sempre la verità», ha osservato, chiarendo che il compito dello staff è trovare un assetto coerente con le qualità degli uomini a disposizione.

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Spalletti ha escluso scelte fuori logica, citando come esempio l’ipotesi di schierare Zhegrova nel ruolo di terzino destro. Prima di ogni partita, ha spiegato, la squadra valuta anche quanto spingere in pressione e quanto spazio lasciare alle proprie spalle, accettando eventualmente il rischio di subire una giocata in profondità.


Fiducia e spirito di squadra

Le scelte, ha chiarito l’allenatore, non riguardano soltanto il talento individuale. Alcuni elementi possono offrire meno imprevedibilità, ma garantire un contributo più utile all’equilibrio collettivo; per questo diventano necessarie decisioni condivise da tutta la squadra.

La fiducia resta quindi un fattore decisivo, soprattutto quando la maglia aumenta il peso delle aspettative. Spalletti ha invitato i giocatori a trasformare le difficoltà in un’occasione per capire quale atteggiamento assumere, invece di lasciarsi guidare dalla paura: una reazione che, a suo giudizio, non si concilia con le esigenze di un club come la Juventus.

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