Juventus, il caso Bremer e il futuro di Spalletti: parla Carnevali
L’ad bianconero difende la continuità tecnica, richiama Bremer e ammette il peso degli errori passati e del vincolo finanziario sul club.
Gleison Bremer è stato richiamato dalla Juventus per alcune dichiarazioni ritenute inappropriate. A confermarlo è Giovanni Carnevali, che ha spiegato come il difensore abbia poi chiarito la propria posizione con il resto della squadra. L’intervento è arrivato prima della sfida contro il Rennes.
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Bremer richiamato, il caso è chiuso
«Bremer lo abbiamo ripreso, perché ha fatto dichiarazioni che non vanno bene», ha detto Carnevali a Sky Sport. Secondo l’amministratore delegato e direttore generale bianconero, il confronto con il gruppo ha però permesso di superare il problema.
Carnevali ha anche raccontato di avere un rapporto molto positivo con Massara e Ottolini. I dirigenti si confrontano sia individualmente sia insieme e la possibilità di assistere agli allenamenti, ha aggiunto, rappresenta uno degli aspetti che gli dà maggiore soddisfazione.
Spalletti resta al centro del progetto
Sul futuro di Luciano Spalletti, Carnevali ha escluso l’idea di intervenire a ogni passaggio negativo. Il club, a suo avviso, deve ricostruire dopo anni segnati da errori sportivi ed economici, mentre il settlement agreement ha limitato diverse possibilità operative.
«Non credo sia giusto cambiare ogni volta che c’è difficoltà», ha affermato. L’amministratore delegato ha ricordato che l’allenatore è alla Juventus da quattro mesi e che la continuità dovrebbe diventare la base del lavoro, invece di costringere la società a ripartire continuamente da capo.
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Tra pressioni e giovani da sostenere
La responsabilità legata alla maglia bianconera, secondo Carnevali, può rendere più complicato lavorare con serenità, soprattutto per i calciatori più giovani. La squadra ha comunque alle spalle un pubblico definito straordinario e l’obiettivo resta quello di restituire entusiasmo, senza pretendere risultati immediati.
Anche la panchina viene percepita come particolarmente esigente: alla Juventus, ha spiegato, bastano un paio di gare negative per alimentare ipotesi di cambiamento. Spalletti, però, conoscerebbe bene le difficoltà da affrontare e ciò che serve per intervenire.
Il rendimento resta discontinuo
La distanza tra le prestazioni europee e quelle in campionato nasce da un andamento alterno. Carnevali ha sottolineato che la Juventus ha alternato prove convincenti ad altre insufficienti e ora deve ritrovare attenzione e rendimento, dopo la sconfitta interna per 0-3 contro la Lazio.
In Europa League i bianconeri erano a punteggio pieno prima dell’impegno con il Rennes, valido per la terza giornata della fase campionato. In Serie A, invece, la squadra si trovava a -8: un contrasto che rendeva ancora più importante la reazione attesa allo Stadium.
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