Balogun e 6,25 miliardi: la doppia partita che la Fifa deve gestire
Il Consiglio della Fifa annuncia una verifica sulle procedure disciplinari e conferma il piano di investimenti fino al 2030.
Il caso di Folarin Balogun tornerà sotto esame dopo la cancellazione della squalifica di una partita durante l’ultimo Mondiale. Il Comitato legale della Fifa dovrà verificare il funzionamento delle procedure disciplinari e presentare le proprie conclusioni al Consiglio nella riunione prevista a dicembre 2026.
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Le regole disciplinari finiscono sotto esame
La decisione è stata presa dal Consiglio della Fifa, che ha chiesto una revisione dell’iter seguito nel caso del calciatore statunitense. L’obiettivo è valutare le procedure esistenti alla luce dell’episodio che ha coinvolto Balogun.
Lo stesso appuntamento di dicembre 2026 servirà anche a esaminare gli sviluppi sul Premio Fifa per la pace. Il Comitato per la responsabilità sociale del calcio è stato incaricato di analizzare la questione e preparare il materiale necessario alla decisione.
Governance e investimenti al centro
Nel corso della riunione è stato creato anche un gruppo di lavoro dedicato alla struttura di governo della Fifa. L’organismo dovrà esaminare l’attuale quadro di governance, mentre il Consiglio ha affrontato anche il tema degli investimenti destinati alle federazioni affiliate.
Il piano di sviluppo dell’organizzazione prevede una distribuzione complessiva di 6,25 miliardi di dollari entro il 2030. Secondo Gianni Infantino, il sostegno economico è cresciuto in modo significativo durante i suoi dieci anni alla presidenza: «Si è passati da 1 milione di dollari ad un piano da 25 milioni di dollari per ognuna delle 211 federazioni affiliate».
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Il progetto Ffe resta archiviato
Infantino ha riconosciuto gli errori legati alla gestione e alla comunicazione della proposta Fifa Forward Enterprise (Ffe). Il presidente si è scusato, ma ha anche difeso i risultati finanziari raggiunti sotto la sua guida.
In una nota, la Fifa ha ribadito che il progetto è stato ritirato in via definitiva e non verrà ripresentato con altre formule. L’intenzione iniziale, secondo quanto riferito, era aumentare le risorse per il calcio e indirizzarle in modo più efficace, dopo il via libera del Consiglio della Fifa e delle associazioni interessate.
La riunione del Consiglio si è svolta a Zurigo. Oltre alle questioni regolamentari e al piano economico, l’incontro ha quindi lasciato aperti due appuntamenti per dicembre 2026: la valutazione delle procedure disciplinari e la decisione sul Premio Fifa per la pace.
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