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Sport 2 min di lettura16 ott

Milan da record a Shanghai: Ganna completa la festa azzurra

Il friulano conquista l’oro nell’inseguimento individuale dopo aver migliorato il primato mondiale, mentre il compagno di nazionale chiude terzo.

La prima medaglia d’oro dell’Italia ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai porta la firma di Jonathan Milan, capace di imporsi nell’inseguimento individuale dopo avere già riscritto il record del mondo in mattinata. Sul podio, insieme a lui, è salito anche Filippo Ganna, terzo al termine di una sfida interamente tinta d’azzurro e danese.


Milan cambia passo e riscrive il record

Il campione di Tolmezzo ha regolato Frederik Madsen nella finale per il titolo con il tempo di 4’00”769. La prestazione non ha ripetuto il crono ottenuto poche ore prima, quando Milan aveva fermato il cronometro a 3’58”850, abbassando di 303 millesimi il limite mondiale che deteneva da due anni.

Per il corridore friulano si tratta del secondo successo iridato nella disciplina, dopo quello conquistato nel 2024, e della decima medaglia mondiale ottenuta su pista. «Dire che sono molto contento è poco», ha commentato dopo la gara, spiegando che l’oro nell’inseguimento individuale rappresentava uno degli obiettivi principali della stagione e che il risultato è un segnale importante in vista di Los Angeles.

Milan ha inoltre sottolineato il valore della rivalità con la Danimarca, affrontata due volte tra la prova a squadre e quella individuale. Il confronto ha avuto un bilancio favorevole agli azzurri, che hanno riscattato così l’oro sfumato il giorno precedente nell’inseguimento a squadre.

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Ganna ritrova il podio mondiale

La medaglia di bronzo è andata a Filippo Ganna, vittorioso nella sfida per il terzo posto contro Rasmus Pedersen. L’azzurro ha concluso in 4’02”275, tornando sul podio iridato dell’inseguimento individuale a tre anni dalla precedente occasione e portando a otto il numero delle medaglie mondiali raccolte nella specialità.

Il piemontese aveva fatto segnare 4’00”976 nelle qualificazioni, ma non è riuscito a entrare nella finale per l’oro. Ganna ha spiegato che la posizione in pista non gli ha consentito di beneficiare della scia degli avversari inseriti tra lui e Milan, pur senza trasformare l’episodio in un alibi. «Non mi posso lamentare», ha osservato al termine della prova, prima di concedersi qualche giorno di riposo.

Dal prossimo anno i due azzurri condivideranno anche la maglia della Lidl Trek su strada. Ganna ha ricordato il percorso compiuto insieme a Milan tra trasferte e ritiri, auspicando che la collaborazione possa proseguire con risultati altrettanto positivi anche fuori dal velodromo.

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