Amorim cambia il Milan: gerarchie azzerate e scelte senza sconti
Il tecnico portoghese ha imposto criteri rigidi nello spogliatoio rossonero, premiando chi risponde in allenamento e adattando anche il modulo quando serve.
Al Milan, Ruben Amorim ha fatto capire subito che il prestigio non basta per entrare nell’undici iniziale. Le sue scelte hanno già toccato giocatori di peso come Christian Pulisic, rimasto in attesa fino alla quinta giornata prima di partire titolare, e Moreira, escluso nonostante il buon momento. Il messaggio è netto: contano condizione, lavoro settimanale e rendimento, non l’etichetta.
Nessun nome garantisce il posto
A questa linea si accompagna una comunicazione molto diretta, che si è vista anche nella difesa di Modric quando sono arrivate le critiche. L’allenatore portoghese rivendica decisioni prese in base a ciò che osserva ogni giorno e pretende che a giudicarle sia il campo, non il nome del giocatore.
Tattica flessibile, identità intatta
Sul piano tecnico, Amorim non ha rinunciato ai propri principi, ma li ha adattati alle esigenze della partita. Contro il Lecce ha scelto di intervenire sulla struttura della squadra, passando a una difesa a quattro per rispondere all’avversario senza snaturare il Milan.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’orientamento resta quello di un gruppo aggressivo e riconoscibile, ma non legato a schemi rigidi. Anche il caso Estupinan va in questa direzione: confermato dopo la sfida con la Lazio, nonostante le polemiche, perché per lo staff contavano le indicazioni del lavoro svolto e i tempi di recupero.
Il nuovo patto nello spogliatoio
Il quadro che sta emergendo è quello di un club in cui le gerarchie sono meno fisse e ogni posto va conquistato di settimana in settimana. Amorim sta imprimendo al Milan una fisionomia più severa, con rotazioni frequenti e decisioni che possono risultare scomode ma che, nelle sue intenzioni, servono a costruire un progetto solido.
Continua a leggere
Scontro Fifa-Uefa: i documenti di Infantino diventano un caso
Davanti a un tribunale della Florida, la Federcalcio mondiale contesta l’accesso agli atti e accusa l’Uefa di voler condizionare la corsa presidenziale del prossimo anno.
Pochettino accusa il City: “La Premier ha perso credibilità
L’allenatore degli Stati Uniti contesta l’equità delle stagioni segnate dalle presunte violazioni finanziarie del Manchester City e mette in dubbio il valore dei titoli conquistati.
Diouf cambia fascia con la Francia: il ruolo non gli toglie il sorriso
Il centrocampista dell’Inter ha giocato da terzino sinistro contro il Belgio, seguendo i consigli di Zidane e preparando la gara attraverso i video.
Totti, doppio messaggio alla Roma: il caso Dybala e il ritorno mancato
L’ex capitano giallorosso spiega perché non è rientrato in società, difende il valore della maglia numero 10 e ripercorre il rapporto con allenatori e tifosi.