Alaba all’Udinese, la sfida è già iniziata: «Voglio vincere
Il difensore austriaco riparte dalla Serie A dopo l’esperienza al Real Madrid e promette esperienza, duttilità e ambizione al servizio dei friulani.
David Alaba non considera Udine una tappa di passaggio, ma l’inizio di una nuova sfida. Il difensore austriaco, classe 1992, si è presentato dopo aver iniziato ad allenarsi con la squadra da circa una settimana e ha chiarito di sentirsi pronto a giocare. L’obiettivo, ha spiegato, è mettere la propria esperienza al servizio dell’Udinese e continuare a vincere, non accompagnare la carriera verso la conclusione.
Alaba riparte dal ruolo di leader
L’ex giocatore del Real Madrid ha raccontato di avere scelto il club friulano dopo un confronto soprattutto con Kosta Runjaic. Il tecnico lo ha convinto illustrandogli il progetto e, dopo aver valutato anche altre possibilità, Alaba ha ritenuto Udine il percorso più adatto per il momento della sua carriera. Prima della firma aveva parlato con altri club italiani e con diversi calciatori, tra cui Luka Modric, Marko Arnautovic e Franck Ribery.
«Mi avete fatto sentire a casa fin da subito», ha detto il difensore durante la presentazione. Alaba ha aggiunto di conoscere già la storia dell’Udinese e di essersi informato sulla società anche attraverso amici e giocatori impegnati in Italia. Le prime impressioni sulla città e sulle strutture sono state positive: ha apprezzato l’accoglienza dei collaboratori e l’ambiente trovato nei suoi primi giorni.
Difesa, duttilità e responsabilità
Alaba ha indicato il ruolo di difensore centrale come quello in cui si sente più a suo agio, pur confermando la propria disponibilità a ricoprire più posizioni. Può agire nella linea a tre oppure sul centrosinistra, mentre resta aperta anche la possibilità di utilizzarlo a centrocampo, come accaduto in passato durante l’esperienza con Pep Guardiola. La scelta definitiva spetterà all’allenatore.
Il giocatore ha raccontato di essersi allenato con intensità nei mesi precedenti e di avere già affrontato il lavoro con i nuovi compagni. Ha definito Oumar Solet un esempio delle qualità presenti nella rosa, sottolineando l’impatto che il difensore ha avuto e continua ad avere. Alaba è inoltre pronto ad assumere un ruolo da riferimento nello spogliatoio, responsabilità già vissuta con la nazionale austriaca, il Bayern Monaco e il Real Madrid.
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L’ambizione indicata dalla società
Gianluca Nani ha spiegato che l’operazione è stata avviata circa tre settimane prima dell’annuncio e condotta con discrezione. Il direttore tecnico ha presentato l’arrivo di Alaba come il risultato del lavoro della famiglia Pozzo e come un segnale delle ambizioni dell’Udinese: il club, ha ricordato, è abituato a cedere calciatori a società come il Real Madrid, mentre questa volta ha accolto in rosa un giocatore proveniente proprio da lì.
«È un onore e un privilegio averlo firmato», ha dichiarato Nani, che ha indicato nei trofei conquistati, nella mentalità e nella leadership i motivi principali della scelta. Il dirigente ha precisato che l’arrivo del difensore non deve trasformarsi in una pressione aggiuntiva sulla squadra: la priorità resta raggiungere il prima possibile quota 40 punti, dopodiché sarà possibile valutare nuovi traguardi.
Il rapporto con l’Austria resta aperto
Alaba ha chiarito che la pausa dagli impegni con la nazionale austriaca è stata concordata con Ralf Rangnick. I due mantengono un rapporto positivo e hanno deciso insieme di sospendere temporaneamente l’esperienza internazionale, così da permettere al giocatore di concentrarsi sull’avvio della nuova avventura in Italia.
La Serie A era un campionato nel quale Alaba desiderava misurarsi. A Udine arriva quindi con l’intenzione di contribuire sul campo e nello spogliatoio, senza lasciarsi condizionare dalle voci esterne: «So che giocatore sono e sono qui per scrivere le prossime pagine di storia da calciatore». Il difensore ha ribadito di voler aiutare l’Udinese con la propria esperienza, lasciando che siano il lavoro e i risultati a definire il peso del suo arrivo.
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