Zvyagintsev scuote Roma: il film sulla Russia senza voce verso gli Oscar
Dopo il riconoscimento a Cannes, il regista presenta alla Festa di Roma Minotaur, thriller politico ambientato nella Russia di Putin e nato dall’urgenza di raccontare il presente.
La corsa agli Oscar porta con sé una riflessione sul ruolo del cinema nella Russia contemporanea. A formularla è Andrey Zvyagintsev, autore di Minotaur, il thriller politico che arriva alla Festa di Roma dopo il riconoscimento ottenuto a Cannes.
Il film guarda alla realtà del Paese sotto Vladimir Putin e mette al centro una società in cui, secondo il regista, milioni di persone non riescono a far sentire la propria voce. Un tema che Zvyagintsev affronta senza separare la ricerca artistica dalla responsabilità di osservare ciò che accade.
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Il cinema davanti alla realtà russa
Per il cineasta, scegliere di rappresentare il mondo attraverso il linguaggio del cinema implica anche il dovere di non ignorare gli eventi del presente. La sua posizione lega così Minotaur a una visione del cinema come strumento per interrogare la realtà, soprattutto quando il contesto politico rende più difficile esprimere liberamente il dissenso.
«Se hai scelto di riflettere la realtà attraverso il linguaggio artistico, non puoi tacere ciò che sta accadendo», ha affermato Zvyagintsev. Il regista ha poi sottolineato che questo racconto non dovrebbe essere affidato al distacco, ma a uno sguardo capace di comprendere le persone coinvolte.
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Minotaur tra Cannes e gli Oscar
Il passaggio alla Festa di Roma arriva dopo il premio ricevuto a Cannes e mentre il film è indicato tra le opere in corsa per gli Oscar. Il percorso internazionale rafforza l’attenzione sul lavoro del regista e sulla sua rappresentazione della Russia contemporanea.
Zvyagintsev chiede però che la dimensione politica non venga affrontata soltanto attraverso categorie astratte. «Bisogna parlarne con compassione, con partecipazione umana, non con distacco», ha spiegato, indicando nell’empatia il punto di partenza per raccontare chi resta escluso dal dibattito pubblico.
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