Rocky torna a vivere: il volto di Stallone punta all’Oscar
Anthony Ippolito racconta la trasformazione nel protagonista di Io sono Rocky, atteso nelle sale italiane dal 31 dicembre
Anthony Ippolito ha 27 anni e potrebbe presto entrare nella corsa agli Oscar come miglior attore protagonista. Dopo aver interpretato Al Pacino nella serie L’offerta, l’attore italoamericano veste ora i panni di Sylvester Stallone in Io sono Rocky, il film diretto da Peter Farrelly che ripercorre la nascita del personaggio capace di cambiare per sempre la carriera dell’attore.
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Una trasformazione costruita nei dettagli
Per ottenere il ruolo, Ippolito ha affrontato un percorso fisico e artistico particolarmente intenso. Ha messo su 18 chili di muscoli, seguito allenamenti severi e recuperato tutti i film e le serie interpretati da Stallone prima dell’uscita di Rocky.
L’attore ha studiato anche il modo di parlare della star, cercando di riprodurne la voce e quella dizione riconoscibile che Stallone otteneva, secondo il racconto, quasi tenendo delle pietre in bocca. Farrelly lo ha scelto dopo il provino: il regista lo conosceva già per il lavoro svolto nei panni di Al Pacino, tanto da credere inizialmente che fosse un esordiente.
L’incontro con il vero Stallone
Il confronto tra i due è avvenuto circa un mese prima dell’inizio delle riprese. Stallone, secondo quanto riferito da Ippolito, ha accolto il progetto con entusiasmo e si è mostrato disponibile nel condividere ricordi e riflessioni sulla propria esperienza.
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Al centro della conversazione c’era il rapporto difficile con i produttori e la sensazione di essere rimasto spesso solo nel difendere il proprio sogno, sostenuto soprattutto dalla moglie Sasha. «Questa sua resistenza è ciò che ha creato Rocky», ha spiegato Ippolito, collegando la vicenda personale dell’attore alla lotta affrontata dal personaggio contro Apollo Creed e, soprattutto, contro i propri limiti.
Dalla Festa al possibile Oscar
Io sono Rocky arriverà nei cinema italiani il 31 dicembre. Il film racconta la fase in cui Stallone cercava di sopravvivere tra lavori marginali, pellicole pornografiche e impieghi come strappare i biglietti all’ingresso delle sale, prima di scrivere in tre giorni e mezzo la sceneggiatura destinata a trasformarlo in una celebrità mondiale.
Nel frattempo, Ippolito ha già ricevuto il Premio Progressive alla Carriera durante la Festa. Il riconoscimento si aggiunge alle indiscrezioni sempre più insistenti su una possibile candidatura agli Oscar, traguardo che potrebbe consacrare definitivamente la sua interpretazione.
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