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Spettacolo 1 min di lettura46 min fa

Wild Horse Nine, la commedia nera di Martin McDonagh

John Malkovich e Sam Rockwell sono due agenti della Cia in Cile alla vigilia del golpe del 1973

Wild Horse Nine racconta due agenti della Cia in vacanza sull’isola di Pasqua, mentre in Cile si prepara il golpe del 1973.

Chris, interpretato da John Malkovich, è malato, dipendente dalla morfina e vicino alla fine della sua vita. Lee, a cui dà volto Sam Rockwell, gli resta accanto mentre il collega prepara un’autobiografia destinata a rivelare segreti politici e operazioni dell’agenzia.

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Una vacanza prima del golpe

I due uomini sono di stanza a Santiago, ma scelgono di allontanarsi dall’instabilità del Paese con un viaggio sull’isola di Pasqua. La partenza arriva poco prima che la Cia contribuisca alla sostituzione di un presidente eletto con un dittatore.

Il film usa questa situazione per seguire il rapporto tra Chris e Lee, più che per ricostruire direttamente gli avvenimenti politici. L’amicizia maschile diventa così il principale punto di osservazione sulle responsabilità e sulle contraddizioni dei protagonisti.


Il pessimismo di McDonagh

Martin McDonagh riprende l’impostazione già sperimentata in In Bruges, dove due sicari si trovavano coinvolti nelle conseguenze di un’azione fallita. Anche qui l’umorismo nasce accanto alla violenza e alla consapevolezza di un destino senza vie d’uscita.

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Le battute di Malkovich alleggeriscono solo in apparenza il tono cupo della storia. Tra le sue frecciate sulla politica internazionale compare anche questa: «Guatemala: un successo. La Baia dei porci: mica tanto».


Risate e disagio

Nel cast figura anche Steve Buscemi, accanto a Malkovich e Rockwell. La recitazione sostiene una commedia nera costruita su dialoghi taglienti, cinismo e un’amicizia messa alla prova dalla malattia e dai segreti.

Il risultato alterna momenti apertamente comici a passaggi più amari. Le risate arrivano con frequenza, ma il film le lascia presto scivolare in una domanda scomoda: quanto può divertire una storia fondata su morte, potere e infamie politiche?

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