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Spettacolo 1 min di lettura7 ore fa

Il violoncello mette alla prova Pedro Pascal: la sfida di Behemoth

Al New York Film Festival, attore e regista hanno raccontato la nascita del film che arriverà nelle sale italiane a dicembre.

La prova più difficile per Pedro Pascal non è stata affrontare orde di infetti o cacciatori di taglie, ma impugnare un violoncello. È da questa inattesa sfida musicale che prende avvio il percorso dell’attore in Behemoth, presentato al New York Film Festival.


Pascal davanti alla sfida musicale

Nel film Pascal veste i panni di un musicista e seduttore, un ruolo lontano dai personaggi affrontati in The Last of Us e The Mandalorian. La parte gli ha richiesto di confrontarsi con uno strumento che, prima di allora, rappresentava per lui un ostacolo tutt’altro che semplice.

Il primo incontro con il regista Tony Gilroy è stato diretto e senza preamboli. Alla domanda sulla sua capacità di suonare il violoncello, Pascal ha ammesso: «Non lo so». Poi ha aggiunto: «Mi ci butterò a capofitto... non garantisco il massimo dei voti».

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Un omaggio al cinema di Mastroianni

Durante l’appuntamento newyorkese, Gilroy ha parlato anche del riferimento che lo ha guidato nella costruzione del personaggio interpretato da Pascal. Il regista ha indicato Marcello Mastroianni come la propria fonte d’ispirazione.

L’incontro ha così messo in luce i due elementi centrali del progetto: da una parte l’attore chiamato a imparare a maneggiare il violoncello, dall’altra la visione di Gilroy, modellata anche sul fascino cinematografico di Mastroianni. Behemoth è atteso in Italia a dicembre.

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