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Spettacolo 2 min di lettura56 min fa

Giorgio Bracardi, l’ultima risata si spegne a 93 anni

Dalla voce di Cattivik ai personaggi di Alto gradimento, una carriera tra musica, radio, televisione e comicità.

Nel 2008 Giorgio Bracardi aveva dato la voce a Cattivik nella serie animata trasmessa da Mediaset, aggiungendo un altro personaggio al repertorio costruito in decenni di attività. Musicista, autore, cantante e interprete comico, aveva attraversato linguaggi diversi mantenendo sempre un forte legame con la caratterizzazione vocale.


Una carriera tra radio e televisione

Nel 1995 era entrato a Mediaset per Striscia la Notizia, dove interpretava Lucio Smentisco, il portavoce immaginario di Silvio Berlusconi. Sei anni dopo aveva partecipato a Stracult, il programma di Rai 2 curato da Marco Giusti, confermando la sua presenza anche nella televisione degli anni Duemila.

Il piccolo schermo lo aveva già visto accanto a Renzo Arbore in Quelli della notte, nel 1985. In seguito Bracardi aveva preso parte anche a Pronto, chi gioca?, trasmissione condotta da Enrica Bonaccorti e Giancarlo Magalli.


Il successo nato dalla radio

La popolarità più ampia era arrivata però con Alto gradimento, il programma radiofonico ideato insieme a Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco. Da quella trasmissione erano usciti alcuni dei suoi personaggi più ricordati: Scarpantibus, definito “L’uccellaccio del Nicaragua”, il giornalista insistente Max Vinella e il farmacista dottor Onorato Spadone.

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Nato a Roma il 3 maggio 1933, Bracardi era cresciuto in una famiglia immersa nello spettacolo. Il padre Glauco, tenore e tra i primi gestori del Salone Margherita di Roma, e la madre Edvige, soprano, avevano avviato alla musica tutti e cinque i figli. Giorgio aveva studiato pianoforte, per poi lavorare come compositore e firmare anche brani presentati al Festival di Sanremo.


L’ultimo periodo a Fiano Romano

Bracardi è morto a 93 anni in una casa di riposo di Fiano Romano, in provincia di Roma. La struttura lo ospitava dalla primavera scorsa, dopo la frattura del femore; a comunicare la notizia sono stati i familiari.

Con la sua scomparsa si chiude il percorso di un artista capace di passare dal pianoforte alla scrittura musicale, dalla radio alla televisione e al doppiaggio. Il suo nome resta legato soprattutto alle voci e alle figure surreali nate durante Alto gradimento, diventate una parte riconoscibile della comicità italiana.

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